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Scuola di solidarietà, gli auguri del Modavi

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A quasi due anni dall’emergenza sanitaria che ha scosso il mondo intero, ci sono due parole che imperversano e si annullano tra di loro: “condivisione” e “distanziamento”. La prima unisce idealmente le persone in questo momento difficile a tratti avvilente poiché la soluzione sembra lontana, la seconda evidenzia la condizione a cui si è ormai abituati, pena il contagio, che rappresenta ad oggi anche un limite psicologico che allontana le persone per paura o per una nuova abitudine acquisita.

Anni difficili questi ultimi: le festività non sono più gioiose come un tempo, l’entusiasmo non ne rappresenta più una componente immancabile, anzi talvolta una festa può rappresentare un momento di solitudine ancora più sentito, eppure la speranza che l’anno successivo possa essere migliore non muore mai. L’unione però, fa la forza e a dare spessore a questa teoria è chi non ha mai smesso di dare il suo contributo, anche nei giorni di emergenza più difficili: “Per vincere una battaglia bisogna combatterla. Come Presidente del Coordinamento di Protezione Civile Modavi Abruzzo – interviene Mirco Planamente – voglio rivolgere un enorme ‘grazie’ a tutti i volontari che non si sono mai tirati indietro in questo anno in cui la parola emergenza, purtroppo, è stata protagonista. Le nostre associazioni sono sempre in movimento per la messa a punto dei piani, dei progetti e degli interventi necessari per organizzare al meglio ogni attività, dal settore vaccini a qualsiasi altro supporto per la cittadinanza, anche oltre il Covid. Desidero anche esprimere rinnovata riconoscenza nei confronti di tutti i cittadini che ogni giorno fanno la loro parte, rispettando le regole e facendo della solidarietà uno stile di vita; proteggi te stesso e gli altri. Auguro a tutti voi buone feste e un nuovo anno migliore di quello appena trascorso“.

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