Partecipa a Histonium.net

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

“Come tralci”, a Casalbordino la presentazione del libro di Carmelina Santini

Dopo gli appuntamenti estivi nuova serata dei “Dialoghi erranti” organizzati dalla Pro Loco

Condividi su:

Dialoghi erranti”, un ciclo di eventi che già dal nome vuol suscitare curiosità e interesse. Per il proprio territorio, per la cultura e le loro immense ricchezze. È lo scopo stesso per cui sono nate e cresciute, in tutta Italia, le Pro Loco. Nato l’estate scorsa con i primi appuntamenti, “Dialoghi erranti” – l’iniziativa della Pro Loco di Casalbordino – va avanti: prossima tappa domenica 12. L’appuntamento sarà alle 18.15 presso la sala convegni della Basilica della Madonna dei Miracoli.

Protagonista della serata “Come tralci”, il libro di Carmelina Santini edito da Carabba. Dopo i saluti del sindaco di Casalbordino Filippo Marinucci e la presentazione del presidente della Pro Loco Nicola Tiberio l’autrice dialogherà con Giulio Giarrocco. Nel pieno rispetto della normativa per il contenimento della pandemia l’ingresso è gratuito e sarà possibile partecipare sino ad esaurimento dei posti disponibili.

“Come tralci” racconta la storia vera di Cesario, giovane contadino abruzzese, e dei suoi sette anni di prigionia e peregrinazioni durante la Seconda Guerra Mondiale – si legge nella presentazione del libro – Nella trama scorrono suggestioni e tensioni drammatiche che si intrecciano, così come i tralci della vite - citati e valorizzati già nel titolo - con i racconti dei suoi amici e con le storie di vita contadina.

Carmelina Santini, per gli amici Lina, è nata a Casalbordino sotto la chiesa della Madonna dei Miracoli. Sposata e madre di quattro figli, la Guerra non l’ha vissuta ma è sempre stata colpita dai racconti dei reduci e dalle grandi storie di umili individui. Per affetto, e per testimoniare che non tutto finisce con la morte, si è ritrovata a scrivere questo romanzo evocando le vicende del protagonista insieme ai ricordi a lei più cari. Proprio come lo zio Cesario ama le campane e il loro santo suono. Così vengono presentati l’autrice e le motivazioni che hanno animato “Come tralci” nella quarta di copertina.

“Come tralci” si è classificato secondo al concorso letterario “Il Borgo italiano 2019”, la cui cerimonia di premiazione si è tenuta il 29 giugno di due anni fa presso il centro storico del borgo di Irsina in provincia di Matera, e primo al concorso “Narrativa indipendente 2021”, la cui cerimonia di premiazione si è tenuta l’11 settembre di quest’anno a Treviglio in provincia di Bergamo.

 

Condividi su:

Seguici su Facebook