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La proposta teatrale della stagione Teatro contemporaneo: “La rosa del mio giardino”

Sabato 4 Dicembre alle ore 21 al Teatro Studio

| di Redazione
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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La Stagione Teatro Contemporaneo 2021 propone Sabato 4 DicembreLa Rosa del mio giardino”, Drammaturgia di Mario Gelardi da un testo di Claudio Finelli, con Simone Borrelli (Dalì), Alessandro Palladino (Lorca). Musiche originali eseguite dal vivo da Arcangelo Michele Caso. Luci Alessandro Messina, scene e costumi Rachele Nuzzo, Regia di Mario Gelardi.

 

«Siamo due spiriti gemelli. Ecco la prova: sette anni senza vederci e abbiamo coinciso in tutto come se parlassimo tutti i giorni. Grande, grande Salvador Dalí”. (Federico García Lorca)

È il 1923. Alla Residencia de Estudiantes, famoso collegio a Madrid che ospitava rampolli dell’alta borghesia spagnola, arriva un giovane impacciato dall’aria un po’ trasognata e l’aspetto singolare. Ha diciotto anni e fa il pittore. Il suo nome è Salvador Dalí.

Il giovane attira l’attenzione di un poeta poco più grande di lui e molto in vista alla Residencia: Federico Garcia Lorca. Tra i due nasce un’amicizia fatta soprattutto di intesa intellettuale. È difficile dare un nome al tipo di rapporto. Di fatto, non si hanno prove di una relazione romantica tra loro.

Lorca scrisse la celebre Ode a Salvador Dalí, dove è ben chiaro l’affetto che provava per l’amico: lo definisce “rosa del giardino”.

Lasciata la scuola inizia tra i due un epistolario durato fino alla fucilazione del poeta. Della fitta corrispondenza sono sopravvissute quaranta lettere scritte dal pittore a Lorca, mentre sono rimaste solo sette lettere di Lorca a Dalì. La spiegazione sembra si trovi nell’atteggiamento ostile nei confronti di Lorca sia da parte della sorella di Dalì che della moglie.

Partendo dalle lettere ritrovate di Salvador a Federico, Finelli ha immaginato le risposte del poeta all’amico pittore. Poesia, pittura, amicizia, sentimenti che sfiorano l’amore, in un rincorrersi di parole e disegni. Nove anni di lettere reali e immaginarie.

Le lettere di Dalì, inviate all’amico, raccontano di un rapporto cinico che si scontrava con una disperata ricerca d’amore. In scena l’ultimo incontro, l’ultimo ballo tra i due che segna la fine di un’amicizia, forse di un amore, sicuramente la fine di una vita.

 

Sabato 4 dicembre ore 21.00 al Teatro Studio Lanciano, a Treglio.

Prenotazione obbligatoria al n.340.9775471.

 

Redazione

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