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Quelli del... Doposcuola! A un mese dall'apertura

L'attività portata avanti a San Salvo da Paola Sambrotta e Sharon Battista

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Paola Sambrotta e Sharon Battista sono due giovani donne, amiche da 12 anni, che ultimamente sono riuscite a dare forma ad un piccolo sogno: questa estate, non per la prima volta ma per la prima volta insieme, hanno dato vita ad un progetto di colonia che in settembre non si è fermato, anzi si è sviluppato verso una nuova idea: quella di un Doposcuola che possa dare ai bambini e ai ragazzi di Scuole Elementari, Medie e del primo biennio delle Scuole Superiori, l’opportunità di crescere insieme; il tutto non si ferma ad un semplice lavoro di aiuto-compiti, anzi c’è l’intenzione di creare un ambiente di comunità, intesa e responsabilizzazione tra i ragazzi stessi. Paola e Sharon infatti ci tengono a dirmi che i più grandi, spesso, sentono spontaneamente il desiderio di essere vicini ai più piccoli o ai più problematici: si cresce insieme, valorizzando le individuali diversità affinché possano nutrire una crescita sociale.

Certo, mi dicono, è difficile riuscire a dare il giusto spazio ai compiti scolastici: i ragazzi arrivano già stanchi da ore ed ore di lezioni a scuola, già provati in qualche modo dal distacco sociale che questo ultimo anno di pandemia ha imposto e sono dunque, giustamente, predisposti più al gioco che allo studio, ma Paola e Sharon riescono a non tralasciare questo aspetto: entrando, infatti, nel locale in Via San Giuseppe, la prima cosa che mi colpisce sono i fogli, i colori, i pennelli sparsi qua e là, a stimolare la fantasia dei ragazzi, perché non si cresce di soli concetti, ma anche di interazioni sociali e di arte. La lavagna è vissuta, ogni ragazzo sente il bisogno di lasciare una sua traccia, e questo conferisce colore ad un ambiente che vuole essere ricco e vitale. 

Queste due giovani donne, che sono molto legate anche nella loro vita privata, sono, prima che educatrici, madri loro stesse di bambini che, la coincidenza ha voluto, siano anche tra loro coetanei ed amici: il senso di unione è evidente, sorridono, si scambiano sguardi d’intesa, è evidente anche la connessione amicale, forse presupposto quasi indispensabile per dare vita ad un progetto amorevole: se è vero che ogni Madre è portata per natura a Dare, è quasi spontaneo dare non solo nella propria famiglia ma a tutta la comunità: è come essere madre di tutti i ragazzi che hanno bisogno di comprensione e di attenzione come accompagnamento nello sviluppo. 

Ma, ci tengono a dirmi, i loro mariti non hanno in ciò un ruolo di secondo piano, anzi: senza di loro, infatti, non sarebbe stato possibile dare vita al progetto: con impegno, con dedizione, in settembre il lavoro è stato cooperante sotto ogni punto di vista: si è trattato di ristrutturare l’ambiente adibito al Doposcuola, metterlo in sicurezza ed adatto a bambini e ragazzi e, ovviamente, il supporto morale non è affatto mancato! Si sente che si tratta di un progetto desiderato e messo in atto con amore, come per espandere la bellezza e l’armonia della famiglia in dinamiche ad essa esterne ma non aliene, perchè famiglia non è solo il nucleo, ma anche e soprattutto la comunità sociale. 

Il progetto per il futuro è quello di allargarsi in uno spazio in più che sia solamente ricreativo, di modo che il bambino che ha completato i compiti scolastici e che non ha la possibilità di tornare a casa perchè magari i genitori lavorano, può davvero ricrearsi e vivere il gioco in uno spazio adibito al solo gioco. Questo è importante, per Paola e Sharon, soprattutto per insegnare ai bambini e ai ragazzi che ogni contesto ha la sua attività, che non si può fare tutto e ovunque e che si può imparare a vivere nella socialità rispettandone le regole senza che queste inficino la bellezza del vivere. 

 

L’augurio, a un mese dall'apertura, la quale è avvenuta il 20 settembre di quest'anno, è quello di continuare così: determinate, amorevoli e connesse. Complimenti ragazze, e avanti tutta!

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