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Il Polo scolastico di Cupello dell'I.C di Monteodorisio si arricchisce di una biblioteca

Presentato il progetto “Libri senza frontiere”

| di Marianna Forgione
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Si è svolta sabato 20 novembre, a partire dalle ore 11:30 presso la sala consiliare “A. Boschetti” del Palazzo comunale, la conferenza di presentazione del progetto “Libri senza frontiere”, promosso dall’I.C. di Monteodorisio in collaborazione con le associazioni Anffas, Emily Abruzzo e Consorzio Matrix.

Il progetto prevede la costituzione di una biblioteca scolastica nel polo didattico di Cupello che attualmente ne è sprovvisto, ambiente che – come riportato nel progetto presentato - “sarà concepito come un luogo di promozione della lettura ma anche come spazio laboratoriale di accoglienza e inclusione, coprogettato con la comunità educante e utilizzato per laboratori volti all’inclusione e all’interculturalità. Lo spazio si presenterà come modulare e sarà luogo di promozione di eventi culturali da realizzare sia negli spazi della scuola, sia all’esterno”.

"Un momento elevatissimo di collaborazione" - come lo ha definito l'assessore Giuliana Chioli - quello a cui i presenti hanno potuto assistere oggi.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Graziana Di Florio e dell'assessore alle politiche sociali e all'istruzione Chioli, e gli auguri "da biblioteca a (futura) biblioteca" della referente della biblioteca comunale di Cupello, Marianna Forgione, Cristina Eusebi, Dirigente dell'I.C. Monteodorisio, ha illustrato i punti salienti del progetto "Libri senza frontiere".

Il progetto, a partire dall'idea del libro come strumento di comunicazione, non solo come oggetto fisico ma anche spirituale, prevede la costituzione di un qualcosa che non sarà solo "un contenitore di quei libri che hanno una particolare ricchezza per l'infanzia" ma anche "spazio laboratoriale di relax, un luogo di accoglienza in cui i bambini stiano bene e ricevano gli stimoli che li spingano ad avvicinarsi fisicamente al libro, a toccarlo, a sfogliarlo e sentirlo come un amico. Un luogo della comunità, aperto ai genitori e a tutti coloro che possono interloquire con la scuola e contribuire nella realizzazione di questo progetto di educazione e crescita".

Biblioteca itinerante, creazione di recensioni audio di libri fatte dai bambini, progetti da sviluppare insieme alla biblioteca comunale e all'amministrazione, cacce al tesoro letterarie, percorsi di lettura con i genitori: sono solo alcune delle tante attività in programma per realizzare un "percorso necessario" che è solo all'inizio ma condurrà tutti gli studenti a "osservare il mondo" - ha aggiunto la Preside.

In quest'ottica rientra anche l'attenzione all'inclusività e all'interculturalità insita nello stesso titolo del progetto: "i libri sono delle opportunità enormi per ampliare i nostri orizzonti, per conoscere realtà che non conosciamo,  per vedere il mondo esteriore e interiore degli altri" - sottolinea la dott.ssa Eusebi - "e per aprirci e superare tutte le frontiere, le barriere", siano esse geografiche (intercultura) o quelle che ci dividono dalle persone che abbiamo accanto (stereotipi di genere) o ancora quelle che ci portano a non includere come si dovrebbe persone con disabilità.

Parole chiave quali accoglienza, inclusività, abbattimento delle barriere, diversità che completa, sinergia, fare rete, collaborazione sono quelle emerse fin qui e anche dagli interventi che si sono susseguiti successivamente; a partire da quello della presidente del Consiglio d’Istituto, Costantini Graziella,  a quello di Ricca Rosina, "maestra" (come lei stessa, con tono dolce e amorevole  ha precisato, ama chiamarsi) portavoce dell'attivissima Commissione della fase progettuale della biblioteca, fino ad arrivare alle parole delle Referenti delle Associazioni coinvolte e a quelle degli Esperti esterni che nelle scorse settimane  hanno cooperato al progetto conducendo attività laboratoriali con alunni della scuola dell'infanzia e delle classi terze della scuola primaria.

"Attraverso la lettura e il contatto con i bambini si possono superare le differenze che oggi ci sono sopratutto nei confronti dei migranti", esordisce Rosa Milano, referente del Consorzio Matrix, aggiungendo che quanto svolto dal mediatore Mohammed Samoday e dal musicoterapeuta Luca Raimondi è "testimonianza di come i bambini non vedano le differenze, non vedano il colore della pelle" e mezzo attraverso cui trasmettere davvero il senso dell'integrazione, per muoverci sempre di più a piccoli passi verso l'inclusione.

"Vorrei essere un bambino per aver fatto tutto il percorso sia con Emily che con Matrix che con Anffas": con queste parole ha inizio l'intervento di Teresa Di Santo, presidente di Emily Abruzzo che ha sottolineato la partecipazione e interazione attiva di tutti i bambini che hanno preso parte alle attività.

Reazioni e qualità degli alunni sono state allo stesso modo sottolineate dalla referente dell'Anffas, Catia Tinari: "I bambini sono il riflesso di quello che vivono qui: accoglienti, disponibili, curiosi, attenti a tutto ciò che potrebbe essere diverso" ha annunciato illustrando il lavoro svolto con gli alunni, lavoro che, a partire dal libro Pezzettino, si è configurato come una sorta di viaggio tra le qualità e i difetti di ognuno, un viaggio in cui alla fine i piccoli hanno detto "io sono diverso da te ma ci vogliamo bene lo stesso". Dunque fondamentale il concetto di lavorare su sé stessi per poi amare gli altri.

"Seminare nei bambini il concetto di uguaglianza e accettare le diversità" e "regalare sorrisi" ricevendoli in cambio: così si possono sintetizzare gli interventi degli esperti esterni Vittoria Tiberio, Luca Raimondi e Mohammed Samoday che dimostrano ancora una volta come i bambini, tramite un libro, riescano a instaurare rapporti.

A chiudere la catena di interventi, le parole dell'insegnate Antonella Pizzi, referente del progetto Nati per leggere che, in una giornata come quella di oggi, in cui si celebrano i diritti dell'infanzia e si ricorda l'Adozione della relativa Convenzione ONU (approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall'Italia il 27 maggio 1991 con la Legge n. 176), risultano quanto mai calzanti se pensiamo al diritto dei bambini alle storie e alla fantasia.

"Un bambino non ha solo diritto ad essere curato e istruito ma ha anche il diritto ad essere protetto da quello che è lo svantaggio socio-culturale ed educativo" - con queste parole l'insegnate illustra quella che sarà un'altra attività che avrà luogo nella nuova biblioteca che, secondo noi, ha tutte le carte in regola per diventare un fiore all'occhiello del nostro territorio; e il video mostrato durante la conferenza come documentazione di quanto svolto ne è la prova.

Marianna Forgione

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