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La ricercatrice vastese Maria Cristina D’Adamo Professore Associato di Fisiologia Umana all’Università LUM

Una grande passione per la ricerca e per lo studio del ruolo Fisiopatologico dei Canali Ionici nelle malattie genetiche come la Fibrosi Cistica, l’Atassia episodica di tipo 1 e alcune forme di Autismo

| di Rosaria Spagnuolo
| Categoria: Attualità
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Quello che colpisce della professoressa Maria Cristina D’Adamo, Vastese Doc, è il suo sorriso, solare e coinvolgente, soprattutto se parla del suo percorso formativo e professionale. Tanti anni di studio appassionato e anche molto impegnativo che l’hanno vista impegnata nella Laurea in Farmacia all’Università “D’Annunzio” di Chieti e nell’attività di ricerca presso l’Istituto Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro, inizialmente nel laboratorio di Farmacologia della Trombosi diretto della professoressa Maria Benedetta Donati, poi nel laboratorio di Fisiopatologia dei Canali Ionici. Successivamente si è trasferita nell’Università di Perugia, alla facoltà di Medicina e Chirurgia, dove ha conseguito il dottorato di Ricerca in Elettrofisiologia e Neurofisiologia con il prof. Vito Enrico Pettorossi. Sempre nell`Ateneo perugino, dopo diversi contratti di post dottorato, è stata anche ricercatrice indipendente Telethon, finalizzando ulteriormente lo studio dei Canali Ionici, quelle proteine della membrana cellulare che permettono di controllare i movimenti degli ioni tra l’interno e l’ambiente extracellulare. Funzione che, ad esempio, consente ai neuroni di comunicare con gli altri neuroni. Studia alcune malattie genetiche come la Fibrosi Cistica, l’Atassia episodica di tipo 1, ma anche l’Autismo. A tal proposito, in collaborazione con i neurologi dell’IRCCS della Fondazione Stella Maris di Pisa, ha condotto uno studio su gruppi di bambini affetti contemporaneamente da autismo, epilessia e disabilità intellettiva. I risultati ottenuti hanno evidenziato un’alterazione funzionale di un particolare gruppo di Canali Ionici. Correntemente sta studiando un Modello Murino che porta la mutazione genetica osservata nei piccoli pazienti affetti da autismo, cercando di capire la fisiopatologia di questa sindrome e sviluppare nuovi trattamenti farmacologici.

Nel 2016 con tutta la famiglia, il marito Mauro ed i figli Francesco e Anna Chiara si è trasferita a Malta dove è stata ricercatrice nel Dipartimento di Fisiologia e Biochimica della facoltà di Medicina e Chirurgia.

Ora è finalmente tornata in Italia con la precisione a Casamassima a circa 20 km da Bari vincendo la cattedra come Professore Associato di Fisiologia Umana per il nuovo Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia dell’Universita` LUM-Giuseppe Degennaro. La LUM, Libera Università Mediterranea è stata fondata nel 1995 dal Sen. Giuseppe Degennaro, pensatore illuminato, politico ed imprenditore, che ha sempre agito per il progresso civile e per il bene comune. Nel 2000 la LUM ha ottenuto il riconoscimento legale dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, costituendo due facoltà: Economia e Giurisprudenza. Nel Gennaio 2021 è stato firmato il protocollo d’intesa tra l`Universita`LUM- Giuseppe Degennaro e l’ente ecclesiastico Regionale Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti per l’istituzione di un corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia. 

In questo periodo sta concludendo diversi progetti di ricerca sia a Malta che negli Emirati.

La professoressa Maria Cristina D’Adamo è nata e vissuta a Vasto, si è diplomata come perito chimico all’industriale “E.Mattei” e racconta come siano stati fondamentali quegli studi per poi affrontare la laurea in Farmacia. Ricorda con stima il preside Fernando Fiore e tutti i docenti che le hanno consentito di ottenere un’ottima preparazione. In particolare, ricorda la professoressa che più degli altri ha contribuito a farle nascere la passione per la ricerca, la professoressa Mariella Di Lallo che insegnava Chimica delle Fermentazioni, ma era anche ricercatrice del Mario Negri. Una donna appassionata del suo lavoro e che ha spinto vari studenti a intraprendere ricerche biomediche.

Maria Cristina D’Adamo dice che una donna incontra maggiori difficoltà ad intraprendere la carriera di ricercatrice o accademica. “Una donna per raggiungere determinati obiettivi ha necessità di uno sforzo maggiore rispetto ad un uomo. Questo dislivello si sta assottigliando, ma volendo fare un esempio andando a vedere quanti rettori donna ci sono in Italia ci si rende conto che c’è ancora molto da fare. Sono solo sette le rettrici a fronte di settantasette rettori nel 2021!”

E’ molto felice che ora, con il nuovo impegno lavorativo, potrà essere più presente a Vasto, è il luogo del suo cuore. Spera che Vasto, in futuro, possa essere caratterizzata da un ritrovato fermento culturale, in modo da avvicinare i giovani alla cultura e alla scienza in particolare.

“Il consiglio che do ai giovani studenti è quello di credere e seguire sempre i propri sogni, cercando la propria attitudine con passione, dedizione e grande impegno, senza scoraggiarsi mai di fronte alle difficoltà”.

Rosaria Spagnuolo

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