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E’ quasi terminata la ristrutturazione della casa di riposo di Sant’Onofrio

Sandra De Thomasis: “All’inizio dell’autunno dovrebbe partire anche il centro diurno”

| di Rosaria Spagnuolo
| Categoria: Attualità
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La struttura di Sant’Onofrio risalente al 1400 rappresenta il cuore della città di Vasto, per motivi storici ma anche affettivi. E’ stato convento in passato, residenza di caccia dei D’Avalos e recentemente casa di riposo. Fa parte delle strutture Ex Ipab della provincia di Chieti.  

Con la legge di riordino dell’Ex Ipab si sono costituiti in tutt’Italia le aziende di servizi pubblici alla persona. Quella della provincia di Chieti include 7 strutture, alcune molto antiche, in passato ricoveri di mendicità, nate con le confraternite o ordini religiosi e tra queste c’è la struttura di Sant’Onofrio di Vasto. Sandra De Thomasis è la presidente dell’Azienda dei Servizi pubblici alla persona Chieti Asp 1 e coordina tutte e 7 le strutture che con la legge Crispi de 1923 vennero denominate “Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza” (IPAB).

Sandra De Thomasis informa che i lavori di adeguamento e sicurezza della casa di riposo Sant’Onofrio a Vasto sono quasi completati. La struttura è stata completamente rinnovata, tenendo conto dei vincoli della Sovraintendenza e rispondendo ai requisiti della sicurezza e della igienicità delle stanze in base alle disposizioni vigenti. La ristrutturazione è stata realizzata grazie ad un fondo regionale di 400 mila euro.

“Una parte della struttura sarà dedicata al centro diurno per anziani,” dice Sandra De Thomasis, “un bisogno sempre più presente in tutte le città, anche a Vasto, mentre la casa di riposo potrà accogliere 30 anziani. E’ stata fatta la richiesta per l’accreditamento con la regione Abruzzo che consentirà agli anziani privi di risorse economiche di essere valutati dall’unione di valutazione medica delle asl e con il parere positivo potranno avere la quota pagata dalla asl con la compartecipazione della regione. Importante, dice la presidente Asp Chieti” sarà il ruolo delle associazioni per la ripartenza della struttura di Sant’Onofrio. Esiste l’associazione “Lucia Molino, amici della casa di riposo Sant’Onofrio”, ma sarà importante la sinergia con le associazioni del territorio per progetti innovativi di inclusione, integrazione e coinvolgimento.

 

Rosaria Spagnuolo

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