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Trading online: ecco i mercati da monitorare per investire oggi secondo Tradingonline.io

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Il mondo dei trader è in continuo movimento e, da un certo punto di vista, si potrebbe dire che va quasi di pari passo con l’andamento dei singoli asset che lo compongono. In Borsa, si sa, il valore di un bene non è mai fisso, ma, al contrario, può crescere o diminuire a seconda di molti fattori. Si consideri inoltre che il senso ultimo delle negoziazioni digitali consiste proprio nel trarre vantaggio da questa volatilità accrescendo così il proprio patrimonio personale.

Ecco dunque spiegato come mai anche chi si occupa di trading online sia chiamato a mantenersi costantemente aggiornato: questo vuol dire conoscere l’andamento di tanti asset differenti, ma non solo. Infatti vuol dire anche informarsi su questioni economiche e politiche apparentemente slegate a un singolo mercato. Va infatti ricordato che anche un cambio di governo o una politica monetaria possono avere un impatto importante sul valore di uno o più strumenti finanziari. Per fare trading online è quindi importante affidarsi a intermediari certificati che aiutino gli investitori ad individuare le strategie migliori, in modo da effettuare operazioni finanziarie in sicurezza.     

Broker e formazione

È il caso di tutti quei broker che dedicano attenzione quotidiana alla formazione, così come è il caso di siti come TradingOnline.io: una piattaforma in cui è possibile scoprire tutto quello che c’è da sapere sul mondo delle negoziazioni digitali, a prescindere dal proprio livello di esperienza. Si va infatti dai corsi base, ideali per i trader alle prime armi, a strategie pensate appositamente per gli investitori più esperti.

A ciò si aggiungono i cosiddetti segnali di trading: indicazioni specifiche realizzate da esperti ed analisti del settore, che aiutano a capire quali siano gli asset e addirittura i mercati da monitorare in base ai diversi momenti storici. I segnali di trading, in effetti, sono avvicinabili a delle previsioni, ma va chiarito sin sa subito che stiamo parlando di un campo di studio più che scientifico: un campo che, tra l’altro, si sofferma sul passato degli asset, in modo tale da trarre indicazioni sul loro futuro. 

Come funzionano i segnali di trading

I segnali di trading vengono realizzati innanzitutto studiando lo storico delle aziende quotate in borsa. Si prendono in esame gli introiti della realtà in questione, le vendite, i margini, ma anche il cash flow e, ove presente, la posizione debitoria. In altre parole si studia quello che serve a inquadrare al meglio l’andamento di valore dell’asset, tenendo conto della sua posizione rispetto a quella di possibili competitor.

Ma non solo, visto che si effettua anche un lavoro di natura giornalistica e investigativa: si consideri infatti che notizie importanti relative al futuro prossimo dell’azienda potrebbero avere un impatto considerevole sul mercato. Ad esempio, se l’azienda fosse in procinto di lanciare un nuovo prodotto il valore delle sue azioni potrebbe salire; allo stesso modo se l’azienda fosse sull’orlo del fallimento, il valore delle sue azioni potrebbe crollare. 

Mercati da monitorare

Tutti i dati di cui sopra servono a preparare proiezioni attendibili circa il futuro di un asset, di uno strumento finanziario e, in certi casi, di un intero mercato. È proprio lo studio dell’andamento di intere fette di mercato durante la pandemia da Covid-19 ad avere permesso agli analisti di indicare il settore tecnologico e il settore sanitario come due realtà su cui puntare anche nei prossimi mesi.

Allo stesso modo c’è particolare ottimismo verso le criptovalute e, in particolare, verso il Bitcoin. Un bene di lusso, difficile da comprare o vendere direttamente per la stragrande maggioranza dei trader, ma che può diventare oggetto di investimenti collaterali, ad esempio ricorrendo ai Contratti Per Differenza

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