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Tribunale di Vasto da salvare: tanti ostacoli, ma l'impegno non si ferma

Nuovo incontro per fare il punto della situazione. Il rischio di metà Abruzzo "terra di nessuno"

redazione
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Dopo la mobilitazione di giovedì a Roma e l'incontro delle delegazioni parlamentari, nuovo capitolo nell'impegno per la salvezza dei Tribunali 'minori' abruzzesi a rischio soppressione, quelli di Vasto, Lanciano, Avezzano e Sulmona.

Dinanzi al Palazzo di Giustizia di via Bachelet, ieri mattina, per fare il punto della situazione si sono ritrovati il sindaco Francesco Menna, il Presidente dell’Ordine degli Avvocati Vittorio Melone, il Presidente del Tribunale Bruno Giangiacomo e la deputata M5S Carmela Grippa. Presenti, tra gli altri, il Consigliere regionale del M5S, Pietro Smargiassi e alcuni rappresentanti di altri ordini e associazioni di categoria come Marco Corvino e Piergiorgio Molino, vertici dei Consorzi Vasto in Centro e Vivere Vasto Marina.

Novità più importante emersa dall'incontro il parere negativo da parte del Ministero della Giustizia agli emendamenti presentati dai parlamentari abruzzesi in merito alla richiesta di una proroga dell'apertura dei Tribunali almeno fino al mese di settembre 2024, due anni oltre la scadenza attuale prevista. Alla luce di questo e per evitare la bocciatura, gli emendamenti sono stati ritirati allo scopo di essere ripresentati appena possibile, nell'ambito della discussione parlamentare sul Decreto Sostegni bis.

Altro punto evidenziato è il rischio di metà dell’Abruzzo, ed in particolare l'area meridionale che interessa Vasto, di diventare “terra di nessuno” se non si interviene in merito alla salvaguardia dei Tribunali minori, come ribadito dal presidente dell’Ordine Forense Melone.

“E’ una battaglia che portiamo avanti da 10 anni e come sindaco – ha affermato invece il primo cittadino di Vasto – continuerò pertanto a sostenere ogni iniziativa utile e necessaria a salvare il Tribunale. Giovedì scorso nell’incontro con i parlamentari a Roma, insieme ai sindaci di Lanciano, Sulmona e Avezzano, ai Presidenti della Provincia di Chieti, dell’Aquila e ai Presidenti dell’ ordine degli avvocati sono state evidenziate tutte le criticità che possono derivare dalla soppressione dei Tribunali minori quali indispensabili presidi di legalità. Dalla difficoltà di tanti cittadini costretti a lunghi percorsi per i giudizi, alla carenza di personale e sedi idonee per accorpare i carichi di lavoro, la vicinanza con regioni ad alto rischio di infiltrazioni malavitose, unitamente a una ancora scarsa ripresa economica derivante dalla condizione pandemica.Ringrazio – ha concluso Menna – il gran lavoro dei parlamentari abruzzesi”.

La deputata Grippa dal canto suo ha rimarcato come importante è fare gioco di squadra. “E’ una battaglia che non ha colore e non deve avere colore politico”, ha insistito. “Porteremo avanti, unitariamente, qualsiasi emendamento presentato da qualsiasi  forza politica, purché si raggiunga l’obiettivo finale che è la salvezza dei Tribunali minori abruzzesi”.

A concludere gli interventi è stato il Presidente del Tribunale Gianciacomo che ha prospettato, come già acaduto mei mesi scorsi, la possibilità di accorpamento dei presidi giudiziari di Vasto e Lanciano. “Ciò che è necessario fare nell’immediato è ottenere la proroga per poi trovare una soluzione definitiva. Tra le strade possibili – ha sottolineato Giangiacomo – c’è quella dell’accorpamento di Vasto e Lanciano, con Vasto sede penale e Lanciano sede civile e con il mantenimento della Procura a Vasto”.

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