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Sorgente del Verde 'attenzionata' speciale per la situazione acqua nel territorio

Basterebbe (Sasi) traccia il bilancio di un "anno difficile" e illustra progetti in corso e in prospettiva

| di redazione
| Categoria: Attualità
STAMPA
Il presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe

La Sasi, società che si occupa della gestione del servizio idrico nell'area Lanciano-Vasto, con il presidente Gianfranco Basterebbe – insieme ai consiglieri d’amministrazione Maira Roberti e Corrado Varrati, al direttore dell’area tecnica Pio D’Ippolito, a Manuela Carlucci, direttore dell’Area Amministrazione, Regolazione e Commerciale e al responsabile del servizio Captazione e Adduzione Fabrizio Talone – ha tenuto una conferenza stampa nella sede della Casa di Conversazione di Lanciano per comunicare progetti e iniziative e spiegare le ragioni della lamentata carenza d’acqua. Un consuntivo, quindi, di un anno difficile che ha inevitabilmente condizionato anche l’attività della società ma che non ha bloccato il programma stabilito. I primi positivi risultati sono già visibili.

Ed ecco l’intervento integrale del presidente Basterebbe.

Il 2020, come tutti sappiamo, è stato un anno difficile, un anno che a causa della pandemia ci ha costretto a rivoluzionare anche i nostri stili di vita e che ha inevitabilmente condizionato le attività e lo svolgimento di tanti lavori, rallentando e bloccando progetti e iniziative. Una situazione complicata che ancora viviamo, con le comprensibili conseguenze. Noi alla Sasi abbiamo cercato, non senza difficoltà, di portare avanti il programma che avevamo stabilito seppur con qualche ostacolo in più. Mi preme sottolineare il lavoro lodevole di tutti i dipendenti, specie di quelli che quotidianamente sono chiamati a intervenire per rotture e riparazioni urgenti e lo fanno con impegno e spirito di servizio, nonostante regni un clima di preoccupazione e di timore. E questo non facilita certo il compito da svolgere, che pure viene portato a termine nel migliore dei modi.

Il primo punto sul quale torno a fare chiarezza è la mancanza di acqua che ha afflitto molti Comuni con i deducibili disagi.
Dal 2007 non si verificava una situazione tanto grave alla Sorgente del Verde, la più importante, quella che copre oltre l’80 per cento del fabbisogno dei nostri utenti, attrezzata per immettere nelle condotte circa 1200 litri di acqua al secondo. La mancanza di nevicate degli ultimi anni ha provocato una notevole carenza e per sopperire a questa situazione abbiamo attivato alcuni pozzi che si trovano sotto la sorgente e che hanno una portata di 200-250 litri al secondo. Una soluzione che però non è risolutiva.

Per fortuna la neve dello scorso ottobre, che si è sciolta subito, è stata provvidenziale e ha permesso alla Sorgente di ricaricarsi, ma la portata utile captata dalla falda è rimasta inferiore ai 1200 litri al secondo e quindi per arrivare a questa portata il “campo pozzi” è rimasto sempre attivo. Purtroppo in questi giorni stiamo tornando in sofferenza perché le temperature basse hanno impedito lo scioglimento della neve. Questa condizione atmosferica che adesso ci penalizza, sarà invece positiva per la prossima estate. Ad oggi lo strato nevoso è discreto, l’auspicio è che continui ad aumentare e che da adesso a marzo le temperature, soprattutto nelle ore notturne, si mantengano basse al fine di consentire uno scioglimento lento e costante del manto nevoso.
Comunque a detta di esperti la situazione della Sorgente dovrebbe migliorare, tengo a ricordare che anche l’Università di Chieti insieme ad associazioni specifiche sta lavorando per individuare le ragioni della mancanza d’acqua e quindi monitorando le condizioni delle varie sorgenti non solo di quella Del Verde e non solo rispetto alla Sasi ma anche nei confronti delle altre società che gestiscono in Abruzzo la risorsa idrica.

Un altro problema non meno importante è quello relativo alle condotte fatiscenti. Le più grandi sono ormai vecchie di oltre 50 anni, in merito a questo stiamo predisponendo una serie di interventi ad hoc, nell’ambito della programmazione europea che prevede proprio risorse da destinare all’acqua e alla depurazione. Alcuni lavori sono stati portati a termine con risultati soddisfacenti, all’inizio dell’estate infatti abbiamo messo in campo un metodo nuovo per la distribuzione dell’acqua a Vasto e San Salvo e gli esiti sono stati positivi, certo è necessario un altro investimento di un milione di euro per completare questo tipo di intervento e dare una risposta finalmente definitiva a Vasto e al Vastese che da anni ormai patiscono una cronica mancanza d’acqua.

Per quanto riguarda i progetti, è in via di ultimazione il primo lotto di lavori per rendere più efficiente la rete nei Comuni di Vasto e San Salvo per una spesa di 3 milioni e 100 mila euro. Due milioni investiti su Vasto e il restante su San Salvo.

E’ stato aggiudicato il progetto Falda Basale del Monte Porrara, nel Comune di Palena per un costo di 500 mila euro.

E’ stata inoltre pubblicata la gara del progetto relativo all’aumento di portata dell’adduttrice est dell’acquedotto Verde, Casoli-Scerni-Vasto.

In fase di gara è il progetto di collegamento dell’acquedotto Arap al serbatoio di San Salvo Marina che consente una maggiore disponibilità idrica e una migliore distribuzione della risorsa soprattutto per il periodo estivo nella zona di San Salvo Marina e Vasto Marina.

Inoltre, sarà appaltato a breve il primo lotto per la realizzazione del collegamento Surienze-Sinello, ovvero un collegamento da Rosello all’acquedotto che alimenta l’alto vastese. Sempre nell’ottica di ridurre i disagi subiti da Vasto e dal territorio Vastese, sono in programma interventi di adeguamento sulla sorgente Surienze. Si tratta di lavori importanti che aumenteranno la disponibilità idrica nei Comuni dell’Alto Vastese con effetti indiretti anche per i Comuni di Vasto e San Salvo.

Con i 6 milioni e 900 mila euro dello Sblocca Italia potremo porre fine alle problematiche che ci sono sul comprensorio dell’Avello e potremo finalmente completare molti degli interventi messi in campo per risolvere in maniera definitiva le criticità che si trascinano da anni.

Martedì scorso il Cda ha approvato un progetto che sarà riservato alla Scuola Primaria dei Comuni gestiti dalla Sasi. L’iniziativa si inserisce nella campagna di sensibilizzazione iniziata da un po’ di tempo e che mette al centro l’uso consapevole dell’acqua, quale bene prezioso e insostituibile. Abbiamo scelto di coinvolgere i più piccoli attraverso un componimento e un disegno. Il primo è riservato alle classi quarta e quinta, mentre con il disegno si cimenteranno le classi prima, seconda e terza. La curiosità, la fantasia e la creatività dei bambini sapranno di certo interpretare in maniera inedita e originale il valore e la bontà di una risorsa che non va sprecata. Attraverso i più piccoli siamo certi di intercettare una maggiore attenzione a questo tema anche da parte dei genitori. Sono convinto che mai come in questo delicato periodo sia importante prendersi cura dell’ambiente e delle sue risorse e l’acqua è una risorsa vitale. Naturalmente come ogni concorso che si rispetti sono previsti tre premi per il componimento e altrettanti per il disegno. I lavori saranno selezionati e scelti da un’apposita giuria.

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