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Il bluff, uno dei simboli del poker: ma quanto spesso si deve usare?

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Quando si guarda un film, e viene ritratta la scena di alcune persone che giocano a poker, è possibile che una di esse faccia un bluff. Ovvero, finga di essere in possesso di carte dal valore ben superiore di quelle effettivamente possedute. Si tratta di un comportamento del tutto lecito che… come ogni “illusione”, espone il giocatore a rischi piuttosto vari. Ma quanto spesso bisognerebbe usare il bluff? C’è una regola in merito?

Ebbene, lungi da noi pensare di incentivare l’utilizzo di queste tecniche nelle poker room italiane, ma diversi studi psicologici si sono soffermati proprio a cercare di capire quanto spesso convenga bluffare.

Il riscontro che possiamo dare è che non c'è una risposta diretta alla domanda "quante volte dovrei bluffare”? Tutto dipende da una lunga serie di fattori, con la conseguenza che è necessario valutare ogni singola situazione prima di decidere se bluffare o meno.

Chiarito che non esiste una frequenza ottimale per il bluffing, c’è pur sempre qualche riferimento che possiamo assumere come base per poter comprendere quando si dovrebbe bluffare nel poker o no?

Sinteticamente, si dovrebbe evidentemente bluffare quando si pensa di poter ingannare il proprio avversario con successo. E se questa risposta sembra essere poco efficace per poter impartire qualche linea guida ai neofiti, è proprio questo l’intento degli studi che si sono occupati di ciò: solamente con il tempo e con l’esperienza si comincerà a comprendere quali siano i momenti giusti per bluffare.

Archiviata tale valutazione introduttiva, per poter capire se un bluff sarà redditizio o meno, bisogna cercare di stimare con precisione quanto spesso il proprio avversario sarà ingannato o meno dal tuo bluff. Come puoi immaginare, più conoscenza ed esperienza hai, più accurata sarà la tua stima.

Dopo che hai una percentuale di quanto sopra, puoi andare avanti e capire quanto ti aspetti di vincere quando il tuo avversario cascherà nel tranello, e quanto ti aspetti di perdere quando invece il tuo avversario andrà fino in fondo, svelando il tuo trucco. Dopo di che, sarai in grado di capire se il bluff sarà redditizio o meno.

C’è però un altro concetto che sarebbe bene condividere a beneficio di tutti i pokeristi dell’ultima ora: il bluff non è così importante come si potrebbe pensare. Ciò che è importante è che nessun giocatore sia “costretto” a bluffare perché si sente in dovere di farlo.

Insomma, è un errore quello di giocare una sessione di poker o iniziare una mano con l'intenzione di bluffare ad un certo punto. Solamente se durante il gioco si presenta una buona situazione di bluff, allora potrebbe essere perseguibile. Ma se ci si deve sforzare per bluffare... in linea di massima è stato rilevato che questo approccio non è un modo redditizio di giocare a poker.

Peraltro, probabilmente scoprirai che la frequenza del bluff aumenterà man mano che otterrai esperienza, poiché sarai in grado di individuare sempre più opportunità di bluff redditizie. All'inizio, però, meglio andarci piano e non sentirsi obbligati a bluffare solo perché, magari, vedi gli altri che lo fanno!

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