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A soli 15 anni Carlo Acutis è stato proclamato Beato

“Tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie”

redazione
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La Chiesa ha un nuovo Beato: Carlo Acutis, un esempio luminoso per i ragazzi di oggi, morto a soli 15 anni per una leucemia fulminante, il 12 ottobre 2006. Un ragazzo, come tanti apparentemente, con una vita fuori dall’ordinario. Nato a Londra il 3 maggio del 1991, si è trasferito in Italia con la sua famiglia. Amava lo studio, ma era anche molto appassionato di informatica e da autodidatta aveva imparato la programmazione web, costruendo siti web per alcune parrocchie della sua città e per promuovere la conoscenza del Vangelo. Aveva una fede molto forte. Andava tutti i giorni a messa, e ripeteva spesso: ”L’ Eucarestia è la mia autostrada per il cielo”. Nonostante la sua breve vita, è stato riconosciuto dalla Chiesa, come modello di fede cristiana. Papa Francesco, nell'esortazione apostolica "Christus vivit", lo ha proposto ai giovani come modello di santità dell'era digitale. “Lui ci ha mostrato che la felicità si trova mettendo Dio al primo posto”.

La proclamazione di Carlo Acutis beato, decretata da papa Francesco, è stata pronunciata dal cardinale Agostino Vallini, delegato pontificio per le Basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli, durante la messa celebrata nella Basilica superiore di San Francesco ad Assisi. Ad assistere alla cerimonia anche i genitori di Carlo, Andrea Acutis e Antonia Salzano.
Oggi ci sono più di 200 siti e blog che parlano di lui in diverse lingue. Le storie di conversione legate a lui, avvenute dopo la sua morte, sono già molte. I genitori ricevono lettere e richieste di preghiera che arrivano da ogni parte del mondo. Molti suoi coetanei vengono proprio a contatto con lui per la prima volta su internet, poi rimangono affascinati e desiderano approfondire la conoscenza. Da un primo incontro, si passa poi alla scoperta del suo messaggio e della sua vita. Sono molti, e non solo giovani, a rimanere stupiti da questo apostolo che non lascia indifferenti. Il suo esempio trascina e invita a cambiare condotta e a riflettere.

Ai fini della beatificazione, la Chiesa cattolica ritiene necessario un miracolo. Nel Caso di Carlo Acutis, è stata ritenuta miracolosa la guarigione di Matheus, un bambino brasiliano di sei anni con una grave malformazione del pancreas. Il bambino, dopo aver toccato la reliquia di Carlo Acutis nella chiesa brasiliana di San Sebastiano, ebbe una guarigione "istantanea, completa e duratura", ritenuta inspiegabile alla luce delle attuali conoscenze mediche. Tutto l’iter della causa è stato velocissimo se si considera che la beatificazione del ragazzo arriva ad appena 14 anni dalla sua morte.

Carlo Acutis, affermava che tutti noi abbiamo delle capacità, personali e uniche che Dio ci ha donato. Siamo tutti diversi e non possiamo diventare uguali, ‘tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie, non lasciate che vi succeda questo”.

La memoria liturgica del beato Carlo Acutis sarà celebrata ogni anno il 12 ottobre.

 

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