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POLITICA, LE 'CONVERGENZE PARALLELE' DI GIANGIACOMO, ALINOVI E RUSSI

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Convocare il Consiglio comunale per discutere pubblicamente degli aumenti delle tariffe scolastiche e della prossima nomina di un nuovo dirigente municipale, che dovrebbe essere Massimo Di Rienzo, fino ad ora direttore del carcere di Torre Sinello, a Vasto. E poi che fine ha fatto la commissione d'inchiesta sul Vasto Film Festival? Su questi problemi si profila una ''convergenza parallela'' tra i consiglieri comunali Guido Giangiacomo, Riccardo Alinovi ed Antonio Russi. I primi due rappresentano rispettivamente Forza Italia e l'Udeur, che ha appena lasciato la maggioranza di centrosinistra anche in città, il terzo è indipendente, dopo essere stato eletto nel 2006 con la Margherita ed essere uscito prima dal partito di Rutelli, poi dalla maggioranza. Convergenze parallele perché ''voglio continuare a rimanere una voce libera'', spiega Russi. Per ora, i tre rimangono autonomi, ma intanto presenteranno durante il prossimo Consiglio comunale una mozione con cui chiedono una successiva convocazione dell'assemblea civica per discutere degli aumenti, fino al 120%, di scuolabus e mense scolastiche e della prossima nomina di un nuovo dirigente comunale, il sesto dopo che, nel recente passato, l'amministrazione Lapenna li aveva ridotti da 12 a 5 ''ed oggi - attacca Alinovi - viene meno a quanto promesso in aula: non ci si può rimangiare quello che si è affermato 4 mesi fa. Un dirigente costa alle tasche dei contribuenti tra i 60 e gli 80 mila euro l'anno''. ''Non dimentichiamo che Lapenna - dice Giangiacomo - ha già nominato un dirigente incaricato nel settore dell'edilizia, Alfonso Mercogliano, passando da 4 a 5 figure apicali, ed un responsabile dello sportello per l'edilizia, il geometra Michele Ranalli. Aspettiamo di conoscere la nuova pianta organica del Comune (cioè il numero complessivo di dirigenti e dipendenti e la loro ripartizione tra gli uffici, n.d.r.), che non ci è stata ancora resa nota. La probabile nomina di Di Rienzo è un provvedimento delicatissimo, perché adottato in concomitanza con l'aumento delle tariffe scolastiche'', con cui sono state ''colpite - rincara Russi - in modo superficiale ed approssimativo le famiglie. E' una mancanza di trasparenza: la maggioranza non è mai stata coinvolta, anche perché al suo interno ci sono alcune persone che oserei definire misere e, dunque, una metodica di questo tipo trova terreno fertile''. Giangiacomo, Alinovi e Russi avevano intenzione di presentare una richiesta di convocazione del Consiglio comunale, ma ''servivano - afferma l'esponente dell'Udeur - 6 firme. Gli altri membri dell'opposizione non hanno accolto il nostro invito. Qualcuno ha detto che ci deve pensare. La verità è che ci sono gli 'inciuci': una parte della minoranza fa parte della maggioranza'' e a Vasto c'è, secondo Giangiacomo, ''un'opposizione sbriciolata''. Ma tutti e tre vogliono anche l'istituzione della commissione d'inchiesta sui bilanci del Vasto Film Festival 2008: ''Da mesi - spiega il capogruppo forzista - chiedo che venga presentato l'apposito regolamento, presupposto per rendere operativa la commissione. Il centrosinistra aveva promesso che lo avrebbe consegnato entro la fine di gennaio, ma siamo a febbraio e non ci hanno dato nulla''. ''O si istituisce l'organo di indagine - minaccia Alinovi - o ci rivolgeremo all'autorità giudiziaria''.
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