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Antonio Del Casale ha vinto un bando europeo per la diagnostica veloce del Covid

Finanziamento di 800 mila euro per sviluppare un nuovo dispositivo diagnostico in grado di rilevare il SARS-Cov-2 nelle aziende ed in particolare sulle superfici di lavorazione del cibo

| di Rosaria Spagnuolo
| Categoria: Attualità
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Il Vastese Antonio Del Casale, presidente della Microbion Srl di Verona ha ottenuto un finanziamento di 800 mila euro dal consorzio europeo EIT-Food, per il progetto progetto BEAMitup, per realizzare entro fine anno una nuova piattaforma capace di rilevare in meno di 1 ora la presenza del SARS-CoV-2 nelle aziende. Il progetto COVID-19 BEAMitup è stato selezionato tra oltre 1500 e finanziato con 792.000€ per sviluppare un nuovo dispositivo diagnostico in grado di rilevare il SARS-Cov-2 nelle aziende ed in particolare sulle superfici di lavorazione del cibo. Il progetto metterà a punto entro la fine dell’anno uno strumento in grado di ridurre tempi e costi delle analisi che gli operatori devono svolgere per garantire l’assenza del virus. I principali beneficiari saranno gli operatori della ristorazione e i catering, oltre alle imprese che preparano alimenti freschi confezionati in maniera artigianale e industriale.

Microbion, svilupperà dei sistemi che saranno in grado di determinare l’efficienza dei protocolli di sanificazione, cruciale per una gestione sostenibile delle fasi successive a quella pandemica e per aumentare il livello di preparazione della filiera agro-alimentare europea a fronteggiare una futura eventuale emergenza sanitaria legata a contaminazioni alimentari. Sebbene gli alimenti non siano mai stati rilevati come una causa diretta di diffusione dei virus, alcuni episodi epidemiologici dimostrano l’alta esposizione di questa filiera ai rischi di contagio (e.g. macelli). Inoltre, il livello di allarme attuale ha evidenziato la necessità di un canale di approvvigionamento indipendente per i reagenti e i macchinari diagnostici utilizzati dalla filiera alimentare, che non può entrare in competizione con i laboratori per le analisi cliniche. Il progetto BEAMitup mira a risolvere questa problematica e minimizzare i tempi di attesa, che scendono sotto 1ora. Questo è reso possibile grazie ad un dispositivo usa e getta per analisi di DNA/RNA basato su tecnologia LAMP-PCR che consente di eseguire l’analisi direttamente nell’impianto di confezionamento di alimenti o nella cucina. La piattaforma di BEAMitup permetterà non solo di rilevare il SARS-Cov-2,ma di accelerare enormemente la rilevazione di molti altri contaminanti virali (es. Norovirus e Hepatitis A, causa di circa 600 morti l’anno in Europa) e batterici (es. Salmonella e Listeria, che sono i principali contaminanti degli alimenti freschi) grazie allo sviluppo di una gamma di kit diagnostici ad hoc e la successiva rilevazione che avviene in soli 40min (20min se il campione è positivo) contro le molte ore necessarie con le metodi che attuali.

 La piattaforma BEAMitup è quindi destinata a rivoluzionare il mondo delle analisi “on-site” per la filiera agro-alimentare.

 

Rosaria Spagnuolo

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