Partecipa a Histonium.net

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

La 'Scalinata della Legalità' a Cupello

Opera di street art, spazio di legalità, di cittadinanza attiva, luogo di emozioni

Condividi su:

E’ stata inaugurata il 7 agosto la "Scalinata della Legalità" a Piazza Benicarlò a Cupello. E’ un progetto di riqualificazione “Regoliamoci” promosso e realizzato dalla Scuola dell’Infanzia Paritaria Parrocchiale di Cupello, con il patrocinio del Comune di Cupello con la partecipazione di “Libera contro le mafie” di Chieti.

Questo luogo, in passato oggetto di atti vandalici è stato riqualificato per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie, affinchè la memoria si trasformi in impegno collettivo. La targa collocata sul muro, i nomi delle vittime e le citazioni riportate sulla Scalinata saranno un monito ed un invito quotidiani per essere “liberi di scegliere da che parte stare e da che parte restare”.

Dice Giuliana Chioli assessore del Comune di Cupello: ”Lo ammetto, ho un debole per i coraggiosi! E ne ho visto tanto di coraggio negli occhi di chi ha accarezzato il sogno di questa Scalinata della Legalità inaugurata ieri pomeriggio. E’ stata commovente la testimonianza di Pinuccio Fazio, padre di Michele ucciso per errore nel 2001 in un regolamento di conti tra clan rivali di Bari Vecchia. Un'esperienza incredibile il coraggio di questo padre che ha trasformato il dolore per la perdita del figlio in una testimonianza forte e autentica in cui il desiderio di vendetta ha lasciato posto a quel perdono che rende veramente liberi e che, nel contempo, aiuta a liberare anche gli altri. La mafia, subdola, silenziosa, ibrida, com'è diventata, non imbraccia necessariamente e quotidianamente un'arma per "farsi sentire" ma ha fatto suo, nel tempo, un vero e proprio stile di vita - tra il persuasivo e il coercitivo - che può uccidere e desertificare tutto ciò a cui tende, se non ne ottiene controllo e sottomissione. La bella notizia è che la mafia una paura ce l'ha: l'elevazione del senso di cittadinanza, l'impegno civico e sociale e la crescita del livello di alfabetizzazione. E noi, ogni giorno, come diceva il giudice Falcone, "possiamo sempre fare qualcosa!".

Condividi su:

Seguici su Facebook