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"Un'economia diversa e sostenibile è possibile": l'invito di Suor Alessandra Smerilli ai giovani

Partecipato incontro al 'Palizzi' sul tema "ECOnomia/ECOlogia – Riflessioni su un’Economia pulita"

| di Raffaele Anniballe
| Categoria: Attualità
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Organizzato dal Lions Club Vasto Host, intorno a due tematiche importanti quali Ambiente e Giovani, si è svolto presso l’Istituto Economico e Tecnologico “Filippo Palizzi” di Vasto, l'incontro rivolto agli studenti delle ultime classi che hanno assistito alla Lectio magistralis sul tema: “ECOnomia/ECOlogia – Riflessioni su un’Economia pulita”.
 
Relatrice d’eccezione la prof.ssa Suor Alessandra Smerilli, docente di Economia in due Università di Roma e Consigliere di Stato della Città del Vaticano. 
Dopo i saluti iniziali portati ai presenti dalla prof.ssa Nicoletta Del Re, dirigente del 'Palizzi', e dall’ing. Piero Uva, presidente del Lions Club Vasto Host, organizzatore dell’incontro, la relazione è partita dalle considerazioni sul fallimento del recente COP25 di Madrid dove i Grandi della terra non hanno concluso alcun accordo sulla riduzione delle emissioni e sulla pre-COP che si terrà in Italia, a Milano, in attesa del prossimo COP26 che si svolgerà a Glasgow; sarà la COP dei giovani, che apre il cuore alla speranza ed a conclusioni più positive. “Quello che oggi sta accadendo”, afferma Suor Alessandra, “ci dice che la sopravvivenza della stessa specie umana è a rischio, non quella del Pianeta”. I giovanissimi lo hanno già capito, anche in Italia, dove c’è un rischio di un processo di desertificazione.
 
Indagini di mercato hanno mostrato che oltre il 75% dei giovani sotto i 30 anni si dichiara d’accordo sulla necessità di cambiare le proprie abitudini di consumo per ridurre i rischi ambientali. Le multinazionali hanno quindi hanno già capito che i consumatori del domani modificheranno i loro consumi a favore della sostenibilità ambientale. L’economia, in questo caso, aiuterà la transizione perché le imprese si orienteranno sulle scelte che i giovani faranno sempre più nel futuro. Se il mercato si orienta così, i politici dovranno per forza ascoltare.
 
La crisi ambientale è crisi economica e sociale: l’ambiente si degrada e, con esso, si degrada anche la distribuzione della ricchezza. Il discorso si è quindi dipanato sulle diseguaglianze che ovunque, nel mondo, stanno drammaticamente aumentando; in alcuni Paesi, più del 50% delle ricchezza prodotta si concentra sul 10% della popolazione più abbiente, sulla concentrazione cioè della ricchezza a favore di pochi. L’economia dovrebbe orientarsi quindi verso scopi civili, sociali e solidali. Se il denaro rischia di diventare sempre più un discrimine ed un’esclusione di molti all’ accesso al cibo ed alla salute, occorre purtroppo prendere atto come la civiltà non stia progredendo ma, piuttosto, stia facendo un grosso passo indietro. Queste e molte altre le argomentazioni fornite con semplicità ma con l’ausilio di dati statistici incontrovertibili, esposti con stringente rigore scientifico, altrettanti motivi su cui occorre riflettere, in presenza ormai di ineludibili evidenze.
 
I giovani presenti all’incontro hanno mostrato una singolare attenzione ai temi trattati, dimostrata anche da alcuni interventi portatori di quesiti interessanti.
 
Foto di Andrea Marino

Raffaele Anniballe

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