La Corte di Cassazione, prima sezione presidente Santalucia, ha rigettato il ricorso proposto dal procuratore generale de L'Aquila che mirava ad inasprire la pena inflitta dalla Corte di Appello (20 anni) nei confronti di Fabio Di Lello, responsabile dell'omicidio del giovane vastese Italo D'Elisa.
La stessa Corte ha inoltre rigettato il ricorso delle difese che mirava ad ottenere una ulteriore riduzione della pena irrogata e confermato pertanto la condanna della Corte di assise di Appello che aveva riformato la sentenza di primo grado a 30 anni concedendo le attenuanti generiche al di Lello ed eliminando l'aggravante della minorata difesa con pena finale di anni 20.

