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Lavoratori stabilizzati, diciotto trasformazioni di contratto alla Pulchra

I contratti a termine passano a tempo determinato alla società che si occupa del servizio di igiene urbana a Vasto

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La Pulchra Ambiente trasforma i contratti a termine in assunzioni a tempo indeterminato e stabilizza 18 lavoratori. Dal 1° maggio, data in cui è stato avviato il nuovo servizio di raccolta differenziata “porta a porta”, addetti, autisti e operai hanno ottenuto la trasformazione del rapporto di lavoro.

“L’operazione è stata possibile grazie all’accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali territoriali Fp Cgil e Fit Cisl, spiegano i rappresentanti della società, diventata completamente privata dopo l’acquisto della quota pubblica detenuta dal Comune, “i diciotto lavoratori, quindi, hanno visto convertiti i contratti a termine con contratti di lavoro a tempo indeterminato, a partire dal 1° maggio. Tutti gli addetti, autisti e operai, opereranno nella città per svolgere anche i nuovi servizi affidati dal Comune”.

La Pulchra è diventata completamente privata nei mesi scorsi dopo la vendita delle quote pubbliche detenute dal Comune alla ditta Sapi di Giovanni Petroro (già socio privato della società), per 1.160.000 euro, cioè 2mila euro in più rispetto alla stima effettuata dalla commercialista incaricata dal Comune (1.158.000). Contestualmente è stato deciso il rinnovo del contratto per un quinquennio , dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2023, al canone annuo di 4.576.263 euro.

I rapporti tra il Comune e la società sono disciplinati da un capitolato speciale di trenta pagine con cui vengono regolamentati i servizi da garantire (compresa la gestione dell’isola ecologica ancora da realizzare insieme al centro per il riuso), le campagne informative e di sensibilizzazione (che dovranno avere una cadenza annuale), oltre alle modalità di monitoraggio.

Uno dei punti più controversi riguarda gli introiti da filiera, legati alla percentuale di raccolta differenziata. Se inferiore al 65% i corrispettivi saranno equamente ripartiti tra Comune e gestore, se superiore al 65%, l’80% dei ricavi andrà al gestore (Pulchra), mentre il restante 20% sarà di spettanza dell’ente. Se la differenziata sarà invece uguale o superiore al 70%, i corrispettivi andranno tutti al gestore.

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