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Oltre le sbarre del carcere di Torre Sinello: un'esperienza che segna per gli studenti del 'Mattei'

Concluso nella casa circondariale un percorso formativo per due classi dell'istituto superiore vastese

| di riceviamo e pubblichiamo
| Categoria: Attualità
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Toccante esperienza per gli alunni delle classi 1B e 2F dell'IIS E. Mattei di Vasto, i quali, il 20 febbraio scorso, accompagnati dai docenti Silvana Ottaviano, Vito Evangelista, Natascia Di Giambattista e Maurizio Cieri, si sono recati presso la Casa Lavoro con sezione Circondariale di Vasto.

Si è trattato di un percorso avviato con la visione del film “Sulla mia pelle" che ricostruisce la triste vicenda giudiziaria di Stefano Cucchi e che si è concluso con la visita presso il carcere di Torre Sinello. Una visita inusuale, solitamente rivolta ai ragazzi delle ultime classi e di altri indirizzi di scuola, sulla quale i professori hanno voluto scommettere perché consapevoli del suo profondo valore umano e formativo. Gli studenti, inizialmente in fermento per il clima festoso che normalmente si vive quando si salta un giorno di scuola, nel momento in cui hanno varcato l'inquietante cancello della struttura, sono piombati in un religioso silenzio, avvertendo immediatamente il rigore del luogo e percependo che non si sarebbe trattato di una semplice uscita fuoriporta ma di una esperienza che li avrebbe segnati.

Professionali, accoglienti e generosi, pur nel quadro di regole ferree di un tale contesto, sono stati gli operatori della struttura, in testa la prof.ssa Giusy Rossi, i quali hanno organizzato tutto nei minimi dettagli, illustrando il duro e nobile lavoro che viene svolto quotidianamente per la custodia e la rieducazione dei detenuti. Un lavoro ispirato all'art. 27 della Costituzione il quale recita: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Inoltre, emozionanti e cariche di tensioni sono state le testimonianze di alcuni detenuti, che con ammirevole autocritica hanno riconosciuto i propri errori, esortando i ragazzi a non perdere mai la retta via, a dare importanza allo studio e al lavoro onesto, a rimanere sempre distanti dal mondo della droga, ma che, con altrettanta soddisfazione, hanno illustrato il loro percorso di recupero e le tante speranze che riservano nella nuova vita che li attende fuori.

Prof. Vito Evangelista

Prof.ssa Silvana Ottaviano

 

 

 

 

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