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Emodinamica all'ospedale 'San Pio' di Vasto? "Non s'ha fare, né oggi, né mai"

Angelo Bucciarelli sui contenuti della delibera 824/2018: "Bidonati 15mila cittadini del nostro territorio"

| di Angelo Bucciarelli
| Categoria: Attualità
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Ci avevano detto che Vasto, presto, avrebbe avuto l'emodinamica, un servizio salva-vita, per un territorio marginalizzato. Poi, però, scopriamo che l'emodinamica si può fare solo a Chieti, se ne possono fare due a Pescara (sia nell'ospedale civile che in una clinica privata), poi a L'Aquila, a Teramo e ad Avezzano. Mentre Vasto la può solo sognare. Oppure accontentarsi di quella baggianata che si sono inventati, "ambulatorio di radiologia interventistica", che non esiste in nessun ospedale italiano, pensando che noi abbiamo l'anello al naso.

Eccola qua la delibera che spiega tutto, la n. 824/2018, che ci racconta di come siamo stati presi in giro, di come sono stati bidonati 15mila cittadini del vastese che, caparbiamente, l'anno scorso, hanno voluto far sentire la loro voce, gridando forte: "Anche noi abbiamo diritto alla salute!". Rammentate bene questo numero, 824/2018, perché è la delibera che pone fine ad un sogno. È la delibera che aspettavamo, che avrebbe dovuto contenere al suo interno il servizio di emodinamica per Vasto, è la delibera che disegna la rete ospedaliera della nostra Regione, la rete IMA (Infarto Miocardio Acuto), cioè quella speciale organizzazione che dovrebbe assicurare, a tutti i cittadini, servizi sanitari di qualità e in sicurezza. Ma soprattutto in equità. Dovrebbe! Ma dov'è l'equità per le nostre popolazioni? Dove la sicurezza e l'equità? La Regione, in pratica, con questa delibera, ci ha detto che non ne abbiamo diritto. Il servizio di emodinamica ovunque, eccetto a Vasto.

Ci avevano detto che avevamo gli 8/10 di emodinamica. A distanza di 3 anni dall'annuncio, non siamo riusciti ancora a comprendere in cosa consistono questi 8/10 (otto decimi). Ci avevano detto che avevano acquistato un angiografo, per fare cosa? Perché spendere 600/700mila euro per una macchina quando non esiste un servizio di emodinamica? E poi, se hanno acquistato un angiografo per Vasto, perché l'ospedale San Pio non è stato inserito tra i centri di emodinamica, come hanno fatto per Avezzano? Perché a Pescara ci sono due emodinamiche? Perché tra Chieti e Pescara, 20 km di distanza tra loro, ce ne sono tre di servizi di emodinamica? Perché hanno trascurato ancora il nostro territorio? Uno degli sprechi peggiori è acquistare una macchina costosa che non si potrà usare o nella migliore delle ipotesi si sottoutilizzerà.

Ci avevano detto che stavano lavorando ad un accordo col Molise per avere un bacino di 300mila persone. Anzi, quell' accordo era chiuso. Silvio Paolucci disse che, quell'accordo, era un "risultato storico", che con esso avremmo posto le basi per "un ruolo diverso per il San Pio, che sarà un vero ospedale di confine". Meno di 10 mesi fa. Oggi, invece, di quell'accordo non sappiamo più nulla, e l'assessore Paolucci non sente l'esigenza di chiedere scusa a tutti i cittadini vastesi. Su quell'accordo, ormai, hanno posto un silenzio tombale.

Infine, hanno creato una commissione di studio per un "Laboratorio di Radiologia Interventistica-Angiografia-Emodinamica". In Italia, che ha assunto Ponzio Pilato come esempio, quando non si vuole prendere una decisione e non si vuole assumere responsabilità, si creano commissioni di studio.
La verità è che questa Regione, per Vasto, è matrigna. Con questo nuovo atto, la Regione ha decretato che Vasto non deve avere Il servizio di Emodinamica.

Angelo Bucciarelli

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