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Valter Marinucci: grande impegno e passione per il Toson D’Oro

La news della 32° edizione? Il principe Fabrizio Colonna sarà l’attore Fabio Fulco

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Quali le novità della 32° edizione del Toson D’Oro che si svolgerà a Vasto sabato 11 agosto 2018? Oggi durante la conferenza stampa l’assessore alla cultura Peppino Forte, ha sottolineato il grande valore storico della rievocazione storica del Toson D’Oro, che quest’anno è alla 32° EDIZIONE, una manifestazione importante, promossa ed organizzata dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’associazione culturale Amici del Toson d’Oro di Vasto, che può essere ulteriormente migliorata nelle prossime edizioni, evidenziando l’aspetto culturale connesso con la rievocazione, facendo emergere il ruolo di Vasto nell’ambito dell’onorificenza del Toson D’oro,  mediante ad esempio convegni storici su cosa hanno rappresentato i D’Avalos per il Sud d’Italia.

La notizia più attesa è la presenza dell’attore Fabio Fulco nei panni del Principe Fabrizio Colonna. E’ un attore molto conosciuto per le sue fiction televisive ma anche per il cinema, molto gradito soprattutto dal pubblico femminile. Anche quest’anno infatti l’associazione ha scelto una figura importante della rievocazione vastese nell’ambito del mondo dello spettacolo. Una scelta vincente che garantisce la professionalità di un grande attore come in questo caso con la presenza di Fabio Fulco. Inoltre in questa edizione 2018 ci sarà il soprano Lilia Stefanova che canterà "Lascia Ch'io Pianga" de La ÓperaBarroca Rinaldo. Importante è anche la presenza della giornalista e insegnante Paola Cerella come presentatrice della manifestazione.

Il Marchese D’Avalos sarà invece interpretato dal presidente dell’Avis di Vasto Michele Menna, per ringraziare il grande impegno dell’Avis che ha compiuto nello scorso anno 50 anni dalla sua fondazione.  La principessa sarà invece rappresentata da Martina Mirco, che si diletta a fare sfilate di moda. La cornice storica creerà un’atmosfera molto coinvolgente, con costumi d’epoca, sbandieratori, musici, giocolieri e mangiafuoco e consentirà anche ai tanti turisti presenti, di ammirare le bellezze del centro storico di Vasto.

Il presidente dell’associazione “Gli amici del Toson D’oro” Valter Marinucci ha apprezzato molto l’idea di dare una connotazione culturale nelle prossime edizioni. Ha ricordato che due anni fa hanno organizzato un convegno sulla Storia del casato D’Avalos con la partecipazione della professoressa Flavia Luise, docente di Storia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. Stanno inoltre cercando di avvicinare, ma è veramente inavvicinabile, Andrea D’Avalos, l’attuale Marchese del Vasto se fosse ancora esistita la nobiltà, per stabilire una collaborazione. Potrebbe essere interessante invitare a Vasto il direttore della Reggia di Caserta, dove spesso l’associazione “Gli amici del Toson D’Oro organizza eventi, e inoltre creare un gemellaggio con Ischia, governata dalla famiglia D’Avalos.

Qual è l’evento che viene ricordato nella rievocazione storica? Valter Marinucci spiega che l’evento rievoca un avvenimento svoltosi a Vasto il 24 ottobre 1723 quando, per incarico dell’Imperatore Carlo VI d’Asburgo, il Marchese del Vasto Cesare Michelangelo D’Avalos elevò al rango di Cavaliere del Toson d’oro il Principe romano Fabrizio Colonna, apponendogli al collo il gran collare dell’ordine cavalleresco durante una solenne cerimonia avvenuta a Palazzo d’Avalos.

La rievocazione del Toson D’Oro è un’iniziativa importante, impeccabile come sempre nei colori, nei costumi e nella scenografia e richiede un lavoro incredibile.

Quest’anno saranno presenti 200 figuranti compresi gli sbandieratori. Per motivi di budget hanno dovuto diminuire il numero dei figuranti, escludendo tutti i paggi delle nobili famiglie. Nel corteo saranno presenti 20 famiglie storiche vastesi e personaggi dell’alta corte che partecipano alla collazione.

Come si svolgerà l’evento? La manifestazione inizierà alle ore 21, ci saranno più corti, quella del marchese e quella del principe che usciranno dal Palazzo D’Avalos e quella della principessa che arriverà da Via Santa Maria con tutto il suo seguito, preceduta da un gruppo di sbandieratori di Barletta. Arrivati a Palazzo, la nobiltà aspetterà fuori, la principessa entrerà, saluterà il suo principe, si aprirà la porta del palazzo e partirà il corteo storico: la corte del Marchese D’Avalos e quella del principe Colonna, con 20 nobili vastesi e l’entourage della collazione, compresa la marchesa e la principessa. Il corteo storico percorrerà le vie del centro storico, ci sarà una breve sosta a Corso Italia per permettere varie esibizioni degli sbandieratori e si ritornerà a Palazzo D’avalos dove si rivivrà la tradizionale collazione del Toson D’oro con vari spettacoli.

Ma quando nasce la rievocazione del Toson D’Oro? Valter spiega che la prima edizione c’è stata nel 1987 grazie al grande impegno di Peppino Forte e  di Francesco Paolo D’Adamo. A metà degli anni 90 c’è stato un incontro importante tra Francesco Paolo D’Adamo e Valter Marinucci. Valter già allora si occupava dell’Azione Cattolica nella Parrocchia di Santa Maria e aveva un bel gruppo di ragazzi. Francesco Paolo D’Adamo, comprendendo le capacità di Valter chiese e ottenne una sua collaborazione per organizzare insieme gli eventi del Toson D’Oro, e nel corso degli anni Valter divenne il suo braccio destro. Nel 2000 Francesco Paolo D’Adamo decise di abbandonare la manifestazione e il Comune di Vasto chiese a Valter di occuparsi lui in prima persona dell’organizzazione. Nel 2001 ci fu la prima edizione del Toson D’Oro organizzata da Valter Marinucci. Il Marchese D’Avalos, mentre fino all’ora era sempre svolto da Francesco Paolo D’Adamo, con Valter da allora cambierà ogni anno e in quell’edizione fu interpretato dal prof. Matera. In alcune edizione il Marchese è stato interpretato da Valter per motivi organizzativi, in altri casi da persone vastesi.

Nel 2003 nasce l’associazione “Amici del Toson D’Oro” da un’idea dell’attuale presidente, Valter Marinucci. Ha la finalità di organizzare eventi storico – rievocativi, favorire la cultura locale e divulgarla, facendo rivivere, attraverso spettacoli in costume, gli sfarzi dell’antica corte D’Avalos e la vita dei nobili vastesi nel XVIII secolo.L’associazione si impegna moltissimo nell’organizzazione, nello stabilire contatti con altre associazioni rievocative, con sbandieratori, ecc. Tutto il lavoro dell’associazione è gratuito, ed è svolto con grande impegno e passione ma sempre come volontariato.

Cos’è il Toson D’Oro e qual è la sua origine? Valter racconta che il nome “Amici del Toson d’Oro” prende spunto direttamente dall’Ordine Cavalleresco del Toson d’Oro. Questo antico Ordine è rappresentato da un collare d’oro e la decorazione si compone di acciarini intervallati da pietre focaie d’azzurro, sprigionanti fiamme di rosso; dalla collana pende il mitico tosone o vello d’oro di Giasone.

La prima collana realizzata per il Toson D’Oro fu rubata, pensando forse che fosse d’oro, invece era in ottone. Valter ha trovato un artigiano tedesco che con grande abilità ha realizzato due Toson D’Oro in lega metallica bagnata in oro. La prima collana è piccola e si rifà al Toson D’oro di Carlo V, la seconda collana è più grande ed è di stile settecentesca, ed è questa quella che viene adoperata per la rievocazione storica.

Valter ci tiene a precisare che il Toson D’oro esiste ancora ed è detenuto dalla corona di Spagna. Una particolarità che racconta Valter è che a gennaio 2018 il monarca spagnolo Felipe VI, durante la celebrazione del suo cinquantesimo compleanno, ha imposto alla figlia maggiore ed erede, la dodicenne infanta Leonor, l’ordine del Toson d’Oro, la più importante onorificenza del Paese.

Nel 2016 gli “Amici del Toson D’Oro” di Vasto hanno inviato una lettera alla regina Elisabetta II d’Inghilterra per farle gli auguri in occasione delle celebrazioni dei suoi 90 anni, considerando che, tra le innumerevoli onorificenze che la sovrana d'Inghilterra può vantare, c'è anche quello di essere cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro. Riconoscimento di cui è stata insignita nel 1988 da parte dell'allora re di Spagna Don Juan Carlos di Borbone.Valter ricorda con piacere il momento in cui da Buckingham Palace è giunta, una lettera di ringraziamento da parte della regina.

Durante questi anni molteplici sono state le attività dell’associazione “Gli amici del Toson D’Oro, con eventi culturali, mostre e stand, coprendo periodi storici dal XV al XIX secolo, anche fuori regione. Ha partecipato a molte dirette televisive su Rai 2, Rete 4, Rete 8. Ha partecipato a varie rievocazioni storiche ad Ascoli Piceno, a Montecilfone, a Spoleto, a S.Severo, a Lentella, a Ortona, recentemente alla Reggia di Caserta e a Napoli. A Vasto oltre la rievocazione annuale, ha organizzato una serie di attività: “Vasto com’era” Ballo ‘700 ed ‘800, Lezioni sull’ordine del Toson d’Oro, Quarto della Marchesa, “QuannoNascette Ninno” Natale a Palazzo d’Avalos, ecc.

Dal 2005 al 2013, c’è stata la pubblicazione anche di un calendario, distribuito gratuitamente in 4.000 copie annuali. Il calendario associativo oltre a descrivere la rievocazione storica della città del Vasto si è occupato, nei vari mesi, di illustrare i momenti storici e le curiosità sulla nobile famiglia d’Avalos, feudatari del Vasto. Valter racconta che una delle soddisfazioni più grandi è stata quella di regalare una copia del calendario al principe Francesco D’Avalos, che venne a Vasto in occasione di un convegno. 

Quali sono stati i personaggi famosi chiamati nella rievocazione? Recentemente dal 2010, considerando anche le esperienze di altre associazioni culturali che si occupano di rievocazioni storiche, Valter ha avuto l’idea di chiamare personaggi del mondo dello spettacolo, nei panni del Principe Fabrizio Colonna. Nel 2010 c’è stato Piero Mazzocchetti, nel 2011 Raffaello Balzo nel 2012 Alex Belli, nel 2013 Francesco Testi, nel 2014 Massimiliano Morra, nel 2015 Ettore Bassi, nel 2016 Kaspar Capparoni e nel 2017 Roberto Farnesi, quest’anno 2018 sarà Fabio Fulco. “Fu questa”,  racconta Valter, “un’idea vincente, premiata dalla grandissima partecipazione del pubblico.”

Quali sono le basi storiche della rievocazione? Il Toson D’Oro ha delle profonde radici storiche, tra i testi, quello più importante è di Vittori Anelli, edito da Cannarsa, “La Collazione del Toson D’Oro al Connestabile Fabrizio Colonna nella città del Vasto”, che spiega con precisione l’importante manifestazione settecentesca.

Da dove vengono gli abiti del Toson D’Oro? Gli abiti del Toson D’Oro sono messi a disposizione da Polvere di Stelle. Recentemente alcuni soci dell’associazione hanno iniziato a farsi fare l’abito per la rievocazione da un’importante sartoria napoletana, specializzata nelle rievocazioni storiche.

L’abito da vescovo che indossa sempre Valter è stato realizzato a Napoli, sotto le precise indicazioni di Valter stesso, dopo aver condotto varie ricerche storiche. La stessa sartoria ha chiesto recentemente sempre a Valter consigli tecnici, per realizzare altri abiti simili per altre associazioni che si occupano di rievocazioni storiche.

Come vengono scelti i figuranti? La scelta dei figuranti è fatta tramite un avviso su facebook. Tra le persone che hanno dato la loro adesione, i primi ad essere iscritti sono state le 35 coppie di adulti, tra questi 20 saranno i nobili. Ci sono poi anche persone singole, sia giovani che adulti. Quest’anno hanno avuto tantissime richieste e per la riduzione dei figuranti, non hanno potuto accontentare tutti. Valter dice che c’è una grande considerazione dell’evento nel territorio e arrivano sempre richieste anche da fuori regione.

L’associazione ha relazioni e collaborazioni con altre associazioni? Valter dice che è venuto a conoscenza di altre associazioni specializzate nelle rievocazioni storiche, tra queste recententemente una napoletana che ha avuto il suo aiuto per costituirsi e per amicizia e ringraziamento hanno voluto fare un progetto insieme alla Reggia di Caserta. L’associazione Vastese, tiene a precisare Valter Marinucci, si è autofinanziata per tutte le spese. Hanno rievocato un’ipotetica visita alla corte di Re Ferdinando IV di Borbone di Diego II D’Avalos marchese del 1770, presentando la nobiltà Vastese. Questa rievocazione è piaciuta molto al responsabile eventi della Reggia di Caserta che rinvita “Gli amici del Toson D’Oro” anche più volte durante l’anno. Forse ritorneranno a ottobre e stanno cercando anche di fare una rievocazione dei D’Avalos a Palazzo Reale a Napoli.

Valter racconta che la cosa più interessante e simpatica che hanno fatto la prima volta che sono andati alla Reggia di Caserta, è stato il picnic settecentesco nel giardino della reggia, con le specialità vastesi di alcuni secoli fa, tovaglie ricamate a mano, piatti, bicchieri e posate antiche.

Nel secondo incontro, Valter ricorda con piacere quando nella sala del trono nella Reggia di Caserta, lui nei panni vescovili ha intonato la prima strofa del famoso Tedeum, che si canta l’ultimo dell’anno nella chiesa di Santa Maria di Vasto

Valter Marinucci mentre parla del Toson D’Oro, delle varie manifestazioni svolte, dei progetti realizzati, ha una luce particolare negli occhi, le sue parole sono tessute da grande entusiasmo e passione;emerge la grande professionalità, la sapiente organizzazione, la grande passione storica, l’impegno elevato di Valter e la capacità di diffondere questo entusiasmo nell’ambito dell’associazione, nel territorio, con tutte le molteplici collaborazioni e fuori regione con tantissimi contatti.

Una cosa molto bella, conclude Valter, è che molti vastesi mettono il loro contributo in questa rievocazione storica gratuitamente, dimostrando grande collaborazione e il desiderio di far rivivere nella nostra città quest’antica tradizione.

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