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Cementificio a Punta Penna, la domenica della marcia 'silenziosa e pacifica'

Raduno alle 10 presso il casotto della riserva utilizzato dalla Protezione Civile, nella zona sovrastante la spiaggia

| di redazione
| Categoria: Attualità
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Appuntamento stamattina, domenica 28 gennaio, con il raduno fissato alle 10 presso il casotto della riserva utilizzato dalla Protezione Civile (vicino le scalette), nella zona sovrastante la spiaggia di Punta Penna, per la marcia “silenziosa e pacifica” organizzata allo scopo di protestare contro il progetto di realizzare un cementificio nell’area industriale di Punta Penna, nella fascia di rispetto della riserva naturale di Punta Aderci di Vasto.

Partecipiamo e facciamo partecipare in massa!, dicono i promotori della mobilitazione, nata a livello popolare dalla realizzazione di un gruppo Facebook denominato “Noi che non vogliamo il cementificio a Punta Penna, del quale fanno parte, ad oggi, oltre 2.000 membri.

Negli ultimi giorni il fronte contrario al cementificio si è allargato. Ai tanti sodalizi che hanno aderito alla marcia si è aggiunta nelle ultime ore anche l’associazione culturale Nova, nata in città nei mesi scorsi, oltre ad alcuni movimenti e partiti politici.

Il nostro dissenso è motivato dalla forte incompatibilità esistente tra una zona industriale e la riserva naturale - spiega l’addetto stampa dell'associazione Nova Paride Rossi è impensabile costruire un cementificio nei pressi di un’area protetta, in un momento storico in cui bisogna pensare seriamente a una intera riqualificazione dell’area. Crediamo non sia più possibile evitare di prendere una direzione di sviluppo ben chiara, altrimenti fra un mese ci ritroveremo a parlare di una galleria sotto al Sic per l’ultimo km ferrato, e fra due mesi di qualche impresa che vuole smaltire rifiuti a ridosso dell’area protetta. Critichiamo inoltre l’ambigua linea di difesa dell’ambiente portata avanti dalla giunta comunale dopo l’approvazione della Vinca”.

Da parte degli industriali, nelle ore in cui infuriava la polemica sul progetto, la difesa dell'iniziativa e la sottolineatura della necessità del rispetto delle regole.

Dopo il parere favorevole (con prescrizioni) alla valutazione di incidenza ambientale (Vinca) rilasciato dal dirigente del settore urbanistica del Comune di Vasto, relativamente alle immissioni in atmosfera derivanti dall'attività di produzione di leganti idraulici a freddo dell'azienda ES.CAL. srlConfindustria Chieti Pescara ribadisce la necessità per tutti i soggetti coinvolti di garantire il rispetto delle regole vigenti per quanto riguarda la zona industriale di Punta Penna a Vasto. 

Confindustria è da sempre a favore dello sviluppo industriale sostenibile in parallelo con la tutela delle aree protette e delle risorse naturali del nostro territorio. Le aziende che ottengano le rispettive autorizzazioni legittimamente, in conformità agli strumenti urbanistici vigenti, rispettando tutte le prescrizioni stabilite dagli Enti preposti, hanno il diritto di vedere riconosciuti i propri interessi e quelli delle maestranze senza essere vilipesi da chicchessia

Nessuno chiede o sostiene gli interessi dell'industria a prescindere: ma viviamo in uno Stato di diritto, in cui esistono la pianificazione urbanistica e le norme che tutti, imprenditori, società civile, associazioni e istituzioni politiche, sono tenuti a rispettare! 

Inoltre si continua a sottovalutare la storica presenza di un comparto industriale da sempre attivo e importantissimo per l'economia della città e del territorio circostante, e da sempre coesistente con le importanti valenze ambientali e naturalistiche della zona.

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