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Giostre al terminal di via dei Conti Ricci, i bus traslocano

Fino al 2 ottobre mutamenti nella trafficata area del cimitero. Non mancano le proteste

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Le giostre delle feste patronali di fine mese sfrattano i pullman dal terminal bus.

Fino al 2 ottobre prossimo ragazzini in festa per il luna park, non così pendolari e utenti delle linee di trasporto su gomma, conducenti compresi, che vedono complicarsi la vita.

Per dieci giorni, insomma, il grande piazzale di fronte al cimitero, ma anche il parcheggio fotovoltaico, poco distante, diventano vietati a transito e sosta.

Loro no, i giostrai non c'entrano, posto che le attrazioni le piazzano dove gli viene detto, ma la scelta dell'amministrazione ha fatto scattare le proteste. Se ne fa inteprete, a nome di molti altri che dicono no a questa soluzione, Rachele Giammario che afferma tra l'altro in una lettera inviata al sindaco, Francesco Menna. "Questa ordinanza ha creato mille difficoltà ai cittadini che lavorano. Lei non può permettere che il principio del piacere prevalga su quello di altre realtà. Chi si diverte gode, chi va a lavorare viene punito.

Lo scorso anno - aggiunge la docente universitaria - rientrando da Roma trovai sul parabrezza della mia auto due contravvenzioni nel giro di 3 giorni, il 23 e il 25 settembre. Il 23, alle 9,30, ero partita in bus per lavoro senza trovare un parcheggio. Anche l'area laterale al cimitero era occupata da un tir dei giostrai e da altre macchine, poi decisi di parcheggiarla al fotovoltaico, in un angolo remoto, dove non impediva la circolazione degli autobus. Una sosta, quella, direi obbligata, in una zona di rimozione, è vero, ma il mio bus stava per partire. Mi permetto di ricordarle – dice ancora la docente – che in quella zona ci sono scuole, cimitero, negozi, uffici e alle 9 del mattino circola tanta gente.

Non sono contro le giostre – sottolinea – ma il luna park in pieno centro e per tanti giorni crea notevoli disservizi. Dovrebbe essere cura dell'amministrazione comunale e della Polizia Municipale cercare un'altra area oppure autorizzare i luna park in zone non centrali. Oppure non istituire il divieto di sosta, come accadeva negli anni scorsi. La informo – conclude la Giammario rivolta al sindaco – che anche quest'anno, oltre al 22, il 29, il 30 settembre e il 1° ottobre sarò a Roma per lavoro. Cosa mi devo aspettare”. Da anni il problema è irrisolto.  

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