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Un posto fisso a chi uno sgradito già ce l'ha...

Bando per i diversamente abili e requisito della patente: un 'caso nazionale'. Legge o no, si tratta di buon senso

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La patente di guida di tipo B per due posti pubblici al Comune di Vasto. Riservati ai portatori di handicap. La notizia ha già fatto il giro d'Italia, non quello del centenario, che pure abbiamo avuto l'onore di applaudire sulle nostre strade, ma quello dello sdegno nazionale.

Un caso che rischia di sporcare l'immagine della città proprio alla vigilia dell'estate. Era stato Angelo Gravino, con garbo ma con altrettanta amarezza, a chiederlo a voce alta: "A che serve la patente di guida per inserire dati al computer?" Lui, 45 anni, che la patente non ce l'ha, al concorso ha dovuto dire addio. Ci sarebbe da scomodare la Corte Costituzionale e poi ancora quella dei Diritti dell'Uomo. Un bando che, a nostro avviso, sa di discriminatorio.

Ci siamo informati, tuttavia, chiedendo lumi a Simona Petaccia, anima di Diritti Diretti Onlus. "La legge - purtroppo - lo consente. E' la numero 68 del '99. Mi batto da anni per cambiarla".

Legge o no, qui si tratta di buon senso. E di buon gusto, aggiungiamo.

Via da quei bandi la patente di guida tra i requisiti. I termini scadono oggi? Bene, agisca in autotutela l'amministrazione comunale. La figuraccia, altrimenti, ricadrà su tutti i vastesi. Domani e per sempre.

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