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Cotir e crisi senza apparente via d'uscita, Regione Abruzzo 'nel mirino'

Olivieri e Prospero: scongiurare chiusura del centro di ricerca vastese e licenziamenti dei lavoratori

redazione
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Rappresentanti politici del territorio "in azione", attraverso comunicati stampa ed interpellanze, per la situazione di grave crisi che ha portato sul baratro il Cotir di Vasto.

Ad intervenire il consigliere regionale Mario Olivieri ed il consigliere comunale Francesco Prospero.

"Dopo molte risoluzioni urgenti e numerosi voti di Consiglio regionale, su iniziative promosse da Olivieri, a favore dei lavoratori del Cotir di Vasto (Consorzio per la Divulgazione e Sperimentazione delle Tecniche Irrigue) - si legge in una nota -, la Regione non solo non è stata in grado di intervenire con soluzioni adeguate, ma addirittura sembrerebbe annunciare la fine imminente della importante istituzione di ricerca".

Il disagio economico e psicologico dei lavoratori che pur avendo portato a termine i progetti di ricerca si sono sovente trovati nell’impossibilità di percepire quanto loro spettante - sottolinea Olivieri -, non solo non è stato compreso nella sua gravità insostenibile per i numerosi nuclei familiari interessati che, ad oggi, vivono una condizione di indigenza tale da non essere in grado di sostenersi, ma addirittura è stato aggravato dal recente annuncio di una morte ‘prematura’”. Olivieri chiede con urgenza “la tempestiva azione del presidente Luciano D’Alfonso per reperire risorse straordinarie per ripristinare la piena operatività del Cotir che, insieme agli altri centri di ricerca regionali, espleta un ruolo fondamentale per lo sviluppo scientifico ed economico abruzzese e per garantire il rilancio del Consorzio. Non è infatti ipotizzabile – conclude – che il solo fatto di trovarsi nel Vastese possa costituire il discrimine per un trattamento diverso da quello riservato agli addetti di baracconi ben più costosi riscontrati e presenti in altre aree del territorio regionale che sono stati salvaguardati dalla azione dell’esecutivo“.

Da parte del consigliere di minoranza Francesco Prospero un'interpellanza al sindaco Francesco Menna.

"La Regione Abruzzo - scrive - dopo 3 anni di promesse chiude il Cotir di Vasto senza aver trovato (o meglio cercato) alcuna soluzione idonea al rilancio del nostro ente di ricerca. In questi anni i dipendenti sono stati soltanto illusi dalle promesse fatte dal governo regionale che, dopo 3 anni di agonia, sembrerebbe intenzionato a licenziare una trentina di lavoratori; di contro assistiamo al salvataggio di un altro ente di ricerca, il Crab di Avezzano, oggetto di proposte, attenzioni e iniziative del governo regionale finalizzate al suo rilancio; pertanto la politica regionale si sta dimostrando insensibile, nel silenzio “assordante” degli amministratori comunali di maggioranza, verso un centro di eccellenza come il Cotir che ha sempre contribuito, con la propria ricerca, all’innovazione e allo sviluppo del mondo agricolo locale e regionale; è necessario che tutti i rappresentanti politici locali si attivino per evitare la chiusura del Cotir e per salvaguardare i suoi posti di lavoro".

Prospero chiede a Menna di sapere e conoscere: cosa ha fatto, sino ad oggi, l’amministrazione comunale attiva per scongiurare la chiusura del Cotir e il licenziamento dei suoi dipendenti; se e come intende attivarsi per scongiurare la chiusura e salvaguardare i posti di lavoro; se intende assumere una posizione critica nei confronti dell’Esecutivo regionale intenzionato a chiudere una struttura di eccellenza senza aver varato alcuna iniziativa idonea al suo rilancio".

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