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'Una firma per il cuore' e l'Emodinamica anche a Vasto: una richiesta... 'a furor di popolo'

Nuova raccolta di firma avviata per sollecitare l'attivazione di un servizio essenziale all'ospedale 'San Pio'

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Vasto, San Salvo e il comprensorio si mobilitano per la sala di Emodinamica.

La 'rivolta' ai no, poi ai "ni" della Regione, parte dalla sede della Società Operaia, dove, ieri mattina, è stata presentata l'iniziativa dal titolo "Una firma per il cuore".

Con il dottor Ugo Aloè, per anni in prima linea al Pronto Soccorso del 'San Pio', c'era la parlamentare del Pd, Maria Amato: "Dopo anni di inutili pressioni - ha detto - è giunta l'ora di fare squadra per cogliere l'obiettivo comune".

In tanti hanno raccolto l'appello e si accingono ad allungare l'elenco delle prime 600 firme già raccolte.

Nella sala della Societa' Operaia c'erano medici ed esponenti politici di partiti diversi, ma non esponenti ufficiali del Pd. "Sono determinata ad andare oltre il mio partito - ha detto la Amato - se può servire a cogliere l'obiettivo".

Con il presidente della Commissione Sanità della Regione, Mario Olivieri, c'era, tra gli altri, il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca.

Promessa l'attivazione di gazebo per la raccolta firme in centri grandi e piccoli del Vastese. A dare la sua benedizione c'era il padre nobile della cardiologia a Vasto, Giuseppe Di Marco.

La sala di emodinamica è fondamentale per abbattere la mortalità da infarto del miocardio. Da Pescara in giù non c'è in nessun ospedale e nemmeno in strutture private. E l'infarto resta una delle principali cause di morte, anche nel Chietino.

 

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