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Migranti, tra nuovi centri e nuove forme di accoglienza

M5S, nasce il caso Marra. Consigliere comunale o strutturato Matrix?

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Dopo l'incontro del Prefetto Corona, con i sindaci del Vastese, tiene ancora banco il tema dell'accoglienza dei migranti a Vasto e sul territorio del Vastese.

Con l'adesione del comune di Vasto agli SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), l'argomento accoglienza è entrato di prepotenza tra gli argomenti della politica locale.

Il comune già aderente agli SPRAR nel 2015, venne finanziato come si evidenzia dalla graduatoria, resa pubblica dal Ministero in prossimità delle elezioni amministrative, il 18 maggio 2016 (leggi). Il comune allora fu costretto a rinuniciare a quei contributi, per motivi di "organizzazione", non c'erano i tempi. Della stessa graduatoria faceva parte il comune di Palmoli, che attivò gli SPRAR, ottenendo un finanziamento di 540 mila euro, gestiti tutt'oggi dal Consorzio Matrix, con cui il comune di Palmoli è in convenzione.

Giungono dalle forze politiche di opposizione due comunicati, uno di Giovani in Movimento, nel quale si chiedono delucidazioni sul centro di accoglienza che dovrebbe sorgere in corso Mazzini. Fatto che con un comunicato viene smentito dal sindaco Menna.

Inoltre, di quanti migranti e centri accoglienza esistono a Vasto oltre a Di Michele Marisi, chiede conto anche il consigliere del Movimento Cinque Stelle Dina Carinci. Il sindaco Menna infatti in sede di Consiglio Comunale, affermò di non sapere i numeri degli accolti nei centri, nè il numero dei centri accoglienza insistenti sul territorio di Vasto, dalla delibera di giunta con la quale si aderisce agli SPRAR però si evidenzia un dato, ossia l'affermazione che un nuomero l'amministrazione lo conosce, che è di 150 migranti, presenti ad oggi a Vasto. 

Il Movimento Cinque Stelle inoltre chiede conto della presenza del consigliere Marco Marra documentata da una foto allegata ad un nostro articolo in merito all'incontro (leggi), membro del Consorzio Matrix, durante l'incontro con il Prefetto Antonio Corona, chiedendo in quale veste il consigliere fosse presente, "In rappresentanza sua o di Matrix?".

La domanda è importante, dato che la stessa amministrazione, nella delibera di giunta del 28 dicembre 2016 con la quale afferma che "Evidenziato che, il Comune non dispone di risorse finanziarie, né immobili di proprietà da destinare all'accoglienza e alla soluzione alloggiativa, per cui intende che la quota di
cofinanziamento del 5 %, in caso di approvazione del progetto sia a carico del Soggetto collaboratore, individuato secondo norma di legge; Si rende necessario procedere, nel rispetto della normativa, all'individuazione dell’ente attuatore sia per la fase di co-progettazione sia per la fase successiva di gestione". Il Comune si avvarrà dunque della collaborazione di cooperative esterne, alle quali elargirà i finanziamenti ricevuti. Per il comune di Palmoli che nel 2016 rientrò nella graduatoria dei finanziamenti SPRAR, il soggetto attuatore fu la Matrix.

Nel frattempo, ieri a Lanciano, alcuni comuni della provincia, compreso quello di San Salvo con il sindaco Tiziana Magnacca, hanno tenuto una conferenza stampa, nella quale hanno affermato che le urgenze della nostra regione sono altre. La prefettura infatti "ha spronato" i comuni ad aderire agli SPRAR, in tal modo potranno vedersi riconoscere delle agevolazioni, come lo sblocco del turnover, con la possibilità di fare nuove assunzioni. Uno sblocco dei vincoli di bilancio dunque, non possibili per quanto concerne la viabilità oramai allo stremo nel Vastese, o per la messa a norma antisismica degli edifici scolastici (leggi).

 

 

 

 

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