Partecipa a Histonium.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Civeta e questione migranti, temi 'caldi' in Consiglio comunale

Tariffe sui rifiuti e adesione del Comune al sistema ministeriale 'Sprar' al centro dell'attenzione dell'assise civica

redazione
Condividi su:

Situazione Civeta e questione immigrati.

Sono i due temi “caldi” del Consiglio comunale di oggi a Vasto con inizio dell'assemblea programmato alle 10.

In totale sono 8 i punti all’ordine del giorno, due dei quali di strettissima attualità. E’ il caso del Civeta, il Consorzio intercomunale che si occupa dello smaltimento dei rifiuti del territorio di Cupello, sulla cui situazione è prevista una comunicazione del sindaco Francesco Menna. L’intervento del primo cittadino fa seguito ad una mozione approvata nella seduta del 16 dicembre. In quella occasione l’assise ha dato il via libera all’unanimità ad un documento bipartisan che impegna l’amministrazione comunale a intraprendere ogni utile iniziativa volta a scongiurare gli aumenti delle tariffe per il conferimento dei rifiuti nell’impianto di Valle Cena.

Altro tema caldo è quello relativo agli immigrati. L’argomento è stato inserito all’ordine del giorno su invito di sei consiglieri di minoranza, che avevano chiesto un’assemblea civica straordinaria ed urgente. E i consiglieri di opposizione chiedono che venga revocata  la delibera con cui la giunta ha aderito al sistema Sprar, quello di protezione richiedenti asilo, con fissazione di controlli sulle condizioni igienico-sanitarie e di agibilità degli immobili in cui gli immigrati sono alloggiati. Un documento, in merito, è stato presentato da Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia-An), Alessandra Cappa (Unione per Vasto), Edmondo Laudazi (Il Nuovo Faro), Alessandro D’Elisa (Gruppo misto), Francesco Prospero (Progetto per Vasto) e Nicola Del Prete (Vastoduemilasedici). "L’adesione al progetto ministeriale - sottolineano - andrebbe di fatto ad aumentare il numero dei migranti in città”, sostengono i sei consiglieri, secondo i quali “non sono trascurabili i problemi correlati all’ordine e alla sicurezza pubblica, in quanto le strutture che insistono sul territorio sono spesso ubicate in periferia e non riescono a gestire l’accompagnamento degli ospiti, per cui è facile vederli percorrere strade statali, piuttosto che arterie cittadine senza alcun controllo”.

Su questo tema la posizione dell’amministrazione comunale – che ha aderito al sistema Sprar  – è nota. Per il sindaco Menna e l’assessore ai Servizi Sociali, Lina Marchesani “non si tratta di apertura indiscriminata agli immigrati o di invasione incontrollata, ma di attuare una gestione organica nell’interesse generale della collettività”.

Condividi su:

Seguici su Facebook