Partecipa a Histonium.net

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Comuni danneggiati dal recente sisma e Vasto nella mappatura abruzzese: polemica aperta

Fuoco alle polveri del geometra Padovano e rilancio dell'ex sindaco e consigliere regionale Tagliente

Condividi su:

"Sono incazzato nero! Sono appena venuto a conoscenza del fatto che Vasto è stata inserita nella mappatura dei comuni interessati dagli ultimi eventi sismici. A Vasto sono stati chiusi due brevissimi tratti stradali del centro storico, uno di fianco alla chiesa del Carmine, dove è presente un rudere di edificio che, se non sbaglio, è di proprietà comunale, e uno vicino alla chiesa di Santa Maria Maggiore, per le condizioni di un edificio che così versa sin dal 1984, anno in cui vi feci un sopralluogo perché un cliente voleva acquistarlo.

Visto lo stato uguale all'attuale lo sconsigliai. Allora mi chiedo perché Vasto è nella mappatura? Per fregarsi un po' di contributi? Ma a chi? A quelli che veramente hanno perso tutto, a quelli che veramente hanno bisogno. Ma un po' di vergogna non la provate, non vedete quanto fate schifo? Che tristezza!!!"

Scrive così, oggi, sul suo profilo Facebook, Marcello Padovano, geometra, residente in via Lago a Vasto.

E’ il suo commento, esplicito, alla lista dei Comuni danneggiati dal sisma di domenica scorsa, 30 ottobre.

Al netto di una possibile inesattezza a proposito della proprietà del rudere vicino al Carmine, del quale da tempo molti cittadini chiedono, inascoltati, l’abbattimento, Padovano ha aperto il dibattito: giusto o no cercare fondi governativi anche se il terremoto, di danni evidenti, non sembra, fino ad ora, averne provocati? Un post, il suo, che già fa discutere.

Tra i primi commenti c’è quello di Peppino Tagliente. Che condivide e sposta il tiro. Scrive l’ex sindaco: "Costume tipicamente italiano. Una vergogna. Prendessero invece per buona la lezione che viene dai terremoti per invertire la filosofia di mummificare i centri storici. Se a Vasto come altrove consentissero di intervenire con criteri più elastici nel centro storico sarebbero i privati a provvedere direttamente al consolidamento degli edifici".

Condividi su:

Seguici su Facebook