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Gabriele e il mostro d'acciaio

In piazza Rossetti a Vasto spunta una gigantesca giostra per le feste. Ed è polemica

redazione
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Non solo al terminal bus di via Conti Ricci e, come annunciato, in via Tre Segni e piazza Marconi, ma anche in piazza Rossetti.

Le giostre spuntano, come d’incanto, anche nel cuore del borgo antico di Vasto, a pochi metri dal monumento a Gabriele Rossetti.

Nel pomeriggio di oggi, infatti, molti passanti hanno assistito alla sistemazione di una gigantesca giostra, una delle più grandi, che, di solito, trovavano adeguata cornice in spazi aperti. Un lavoro duro e complesso, quello degli artigiani delle feste, che girano su e giù per lo Stivale a portare allegria e divertimento. Più di qualcuno, però, ha arricciato il naso: ma come, una macchina così pesante sulla delicata pavimentazione della piazza? Altri hanno osservato perplessi: allo stadio Aragona i concerti sono soltanto un ricordo, vietato calpestare l’erba a costo di pagare salate penali. Adesso, invece, si consente a un mezzo pesante, pesantissimo, di stazionare, sia pur per una decina di giorni soltanto, sulle pietre levigate del centro del centro di Vasto. Autorizzazione? Per carità, c’è di sicuro e non stiamo qui a prendercela con i giostrai, che fanno il loro lavoro rischiando sulla propria pelle: da qualche parte devono poter lavorare.

Al Comune di Vasto, però, lo chiediamo a voce alta: non c’era un altro punto dove dislocare la ruota panoramica che richiamerà in questi giorni grandi e adolescenti? E con il pur necessario e rumoroso gruppo elettrogeno, che speriamo sia servito solo per sistemare la giostra, come la mettiamo? I dettaglianti della piazza s’interrogano e sperano nell’allaccio tempestivo delle macchine alla rete elettrica. Qualcuno, insomma, spieghi: non vorremmo che, a festa patronale finita, con le grida di gioia dei ragazzi a far su e giù, oscillando nel cielo d’autunno, saldamente ancorati alle poltroncine, restino i danni sull’elegante lastricato.

Pure Gabriele pare perplesso fisso sulla solita pagina: per un po’ dovrà convivere con un per lui sconosciuto mostro di luci e d’acciaio.

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