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Bambini e cani sotto lo stesso tetto: le regole per una convivenza felice

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Non è passato certamente in sordina il terribile fatto di cronaca riguardo l’uccisione del bimbo di un anno e mezzo da parte di due Doghi argentini a Mascalucia in Provincia di Catania.

E non è la prima volta che un caso simile balza sulle copertine dei giornali.

Perché il fenomeno non desti preoccupazione nelle famiglie con cani, le uniche armi possibili sono l’informazione e la conoscenza delle regole da adottare in un contesto di compresenza bambini – cani.

Abbiamo chiesto qualche chiarimento in proposito all’operatrice Pet Therapy Federica Di Giuseppe, che ci ha suggerito di sottolineare una serie di comportamenti e di regole imprescindibili per un rapporto di convivenza che sia sereno, soddisfacente e felice per tutti.

Non escludere il cane dal nuovo contesto familiare

L'arrivo di un bimbo in una famiglia in cui ci sono dei cani è un momento bellissimo, ma allo stesso tempo molto delicato: molti escludono il cane dal contesto familiare per paura che sia un pericolo per il neonato. Questo è l'errore più grande che si possa fare perché a quel punto il bambino verrà visto come la causa dell’allontanamento. Bisogna invece far sì che il bimbo venga visto dal cane come un nuovo componente della famiglia.

Bambini e cani non vanno lasciati mai da soli

Bambini e cani non vanno mai lasciati soli, perché agli occhi del cane il comportamento del bambino può risultare anomalo rispetto a quello che è abituato a vedere dagli adulti. Alcuni movimenti veloci, improvvisi possono essere fraintesi ed interpretati come un pericolo o addirittura un "elemento " da eliminare o fermare.   

I genitori devono svolgere la figura di mediatori nella nuova relazione cane – bimbo

L’adulto conoscendo il proprio cane deve rispettare quelli che sono i suoi bisogni, il suo spazio e i suoi tempi e deve saper leggere i segnali che il cane manda (di felicità, ma magari anche di insofferenza) e comportarsi di conseguenza. Il mondo del cane va studiato, conosciuto, solo così si possono evitare tanti spiacevoli eventi.

L’adulto deve saper tutelare il benessere del cane e fare in modo che il bambino non lo tratti come un oggetto, un giocattolo o uno strumento. Questo tipo di comportamento da parte del bambino va gestito dal genitore in modo che il cane non si stressi e di conseguenza gli faccia del male. Il cane è un animale sociale e per questa sua natura non costituisce di per se un pericolo per l’ambiente e le persone che lo circondano. Può diventarlo, al contrario, in uno che non lo rispetti.

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