Un Aragona così, pieno di sportivi ed entusiasmo non lo si vedeva da anni.
Splendido il colpo d'occhio offerto dallo stadio martedì sera, in occasione del match amichevole tra la Vastese ed il Pescara, neopromosse in serie D e serie A. Il risultato sportivo, pressoché scontato considerata la differenza di categoria (3-0 per la squadra di Massimo Oddo), è passato in secondo piano rispetto alla 'bellezza' di un impianto sportivo carico di colore e calore.
Di sicuro un buon auspicio in vista dell'ormai imminente nuova stagione calcistica per la truppa di mister Gianluca Colavitto.
Ciò che però da più parti è stato notato – e qui arriviamo alle 'note dolenti' – è l'urgente bisogno di sistemazioni in alcuni settori dello stadio. In particolare, le principali 'doglianze' riguardano il settore distinti, ancora pericolante, i servizi igienici indecorosi, la tribuna stampa dall'aspetto inadeguato e gli spogliatoi non all'altezza.
I problemi sono davvero tanti e andrebbero affrontati e risolti, anche e soprattutto per non fare brutte figure con gli ospiti di turno.
Una nota felice, in questo ambito, c'è e riguarda il terreno di gioco, rimesso quasi a nuovo grazie alle cure delle settimane scorse di Enrico Montanaro, il tecnico molisano di San Martino in Pensilis tra i maggiori esperti per lavori del genere. Ed in questo caso è stata la società biancorossa del presidente Franco Bolami ad essersi fatta carico dell'esborso economico necessario, anche per l'ammodernamento delle panchine in campo.
Al Comune di Vasto, insomma, si chiede l'attenzione del caso, anche pensando ad una formula per la gestione che responsabilizzerebbe ulteriormente il club.

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