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Sette aspiranti alla carica di sindaco per meno di 70 aventi diritto al voto: accade in Abruzzo

Il singolare caso di Carapelle Calvisio, centro del Parco Gran Sasso Monti della Laga

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Tutti a fare... il sindaco. O il consigliere. Tutti, in paese, con la voglia pazza di fare politica?

Sette candidati sindaci per altrettante liste e 55 candidati consiglieri in un Comune di 82 abitanti, in Abruzzo, di cui 67 aventi diritto al voto.

Accade a Carapelle Calvisio, centro nel Parco del Gran Sasso Monti della Laga a circa 30 chilometri da L'Aquila. La singolare situazione è emersa dopo la presentazione delle liste per le elezioni amministrative del 5 giugno. 

Il sindaco uscente e ricandidato, Domenico Di Cesare, afferma che tre delle sette liste sono riconducibili "a persone che puntano a giocarsi la poltrona di sindaco, quattro invece sono costituite da appartenenti alle forze dell'ordine, in particolare poliziotti, carabinieri e poliziotti penitenziari. È una vergogna - afferma Di cesare - perché tra i candidati c'è chi è di Barletta e lavora a Milano ed evidentemente qua starebbe più vicino. E intanto si fanno un mese di ferie, visto che per legge non possono fare campagna elettorale mentre sono in servizio!".

Il primo cittadino ha annunciato una lettera al ministero dell'Interno.

abruzzolive.tv

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