Partecipa a Histonium.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

'Ombrina Mare' nella Costa dei Trabocchi e sicurezza: D'Orsogna all'attacco

Nel mirino l'ad della Rockhopper Morandi: 'Da lui maldestri tentativi di convincerci dell'inconvincibile'

Condividi su:

Da una parte Sergio Morandi, amministratore delegato della 'Rockhopper Exploration', diramazione italiana della compagnia brittannica adesso titolare del progetto 'Ombrina Mare' per la ricerca e l'estrazione petrolifera nell'area della Costa dei Trabocchi, dall'altra la prof.ssa Maria Rita D'Orsogna, docente di origini abruzzesi all'Università della California da anni in prima linea contro una tale pianificazione.

'Nocciolo' della questione le dichiarazioni rassicuranti, in ordine alla sicurezza ambientale, nuovamente rilasciate da Morandi, in una recente intervista sulla tv regionale Rete 8, che la D'Orsogna definisce un “maldestro tentativo di convincerci dell'inconvincibile”.

Le sottolineature: “Dice che la Fpso (un sistema di estrazione, stoccaggio e ridistribuzione di prodotti petroliferi mediante una struttura galleggiante, ndr.) che si vorrebbe ancorare a pochi chilometri da riva è un 'impianto della tipologia diffusissima in tutto il mondo' e che non presenta alcun 'rischio particolare sulla sicurezza'. Il suo intervento – rimarca – è  quello dell'oste che difende il suo vino, e cioè di parte, con forti interessi economici in ballo.

I motivi per cui 'Ombrina' sarà deleteria per il mare d'Abruzzo sono stati ampiamente spiegati da 8 anni a questa parte e ormai fanno parte del sapere comune: l'inquinamento giornaliero impatterà la pesca, l'aria, la salute generale di un mare già martoriato, l'immagine dell'Abruzzo e le nostre aspirazioni di popolo che non vuole essere petrolizzato, checché ne dica Sergio Morandi.

E' allora una coincidenza interessante – aggiunge ancora la prof.ssa D'Orsogna - che in questi giorni due Fpso dei mari del Canada riportino un incidente dopo l'altro. E' un puro caso che questi fatti di cronaca accadano proprio quando Morandi cerchi di rassicurarci sul 'tuttapposto' del suo progetto. Incidenti di maggior o minor rilevanza si registrano tutti gli anni. La Fpso di Morandi sarà migliore di quelle canadesi, brasiliane, norvegesi? I loro tecnici più bravi? Gli imprevisti più prevedibili che in Canada, Brasile, Norvegia?”.

Ultima evidenza sulle distanze di piattaforme internazionali simili dalle rispettive coste (in alcuni casi anche oltre 300 chilometri), mentre in Abruzzo poco meno di 10 da un proposto parco nazionale, in un mare chiuso e dai fondali bassi.

“E non è vero – conclude - che mettere Fpso a così poca distanza dalla costa è cosa normale. Se arrivasse 'Ombrina', saremmo i primi nel mondo civile, un record di cui ci sarebbe solo da vergognarsi”.

Condividi su:

Seguici su Facebook