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Casa di riposo di Sant'Onofrio, il sindaco firma l'ordinanza di chiusura

Sollecitato l'intervento della Regione. Le minoranze: 'Responsabilità dirette del Comune'

redazione
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Il sindaco di Vasto Luciano Lapenna ha firmato un'ordinanza con la quale viene disposta la chiusura della storica casa di riposo di Sant'Onofrio.

Provvedimento che fa seguito alla decisione del Consiglio d'Amministrazione dell'Asp (Azienda Pubblica di Servizi alla Persona) n.1 di Chieti, con la quale si deliberava di avviare "le procedure per la sospensione immediata dell'attività esercitata dalla casa di riposo di Vasto, con priorità per gli ospiti individuati nella relazione del Dsb di Vasto, che presentano patologie sanitarie non idonee all'accoglienza presso la predetta struttura, previa adozione delle misure necessarie a tutela degli ospiti stessi".

Decisione presa, sottolineano da palazzo di città, dopo aver atteso invano risposte concrete da parte dell'Asp n.1 di Chieti (competente) e della Regione Abruzzo che aveva assicurato fondi per la ristrutturazione dell'antico convento concesso gratuitamente dal Comune alla casa di riposo, struttura che assicura un'attività di assistenza alle persone meno abbienti e con disagi di diversa natura fornendo, ad oggi, luogo di dimora e cure appropriate a 53 ospiti, tra i quali vi sono anche persone senza famiglia.

Nella primavera del 2014 la residenza di Sant'Onofrio, a seguito di un esposto, è stato oggetto di ispezioni da parte dei Nas di Pescara, di personale del Distretto Sanitario di Base della locale Asl e di ispettori del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Chieti dalle quale sono emerse diverse criticità con riferimento alla sede che, seppur ristrutturata negli anni, non vanta i requisiti richiesti.

Il provvedimento del sindaco dispone, entro i prossimi 10 giorni, il trasferimento degli ospiti attualmente presenti.

Della questione si discuterà a breve a livello regionale. Il presidente dell'Asp, Dario Recubini, ha chiesto di incontrare il primo cittadino di Vasto per studiare il da farsi. L'incontro, secondo le ultime informazioni, dovrebbe avvenire martedì 14 aprile a Pescara, presso l'assessorato regionale alle Politiche sociali, retto da Marinella Sclocco.

LE MINORANZE - Critiche dure da parte di cinque esponenti della minoranza consiliare (Massimo Desiati, Andrea Bischia, Etelwardo Sigismondi, Davide D'Alessandro e Nicola Del Prete).

"La responsabilità di quanto sta accadendo è tutta e per intero dell’amministrazione comunale e della maggioranza in Consiglio comunale! Fu l’opposizione a lanciare l’allarme circa l’inderogabile necessità di intervenire subito per evitare la chiusura del Sant’Onofrio ed indicammo anche dove reperire i fondi per colmare le lacune strutturali messe in evidenza.

Nel settembre 2014, presentammo un emendamento al Programma Triennale dei Lavori Pubblici per la “Manutenzione straordinaria e messa a norma della Casa di Riposo Sant’Onofrio” per un importo di 300.000 euro, la proposta fu bocciata dalla maggioranza perché, ci fu detto, sarebbe intervenuta la Asp, la Asl, la Regione e chissà chi altri ed in aula il Sindaco s’inalberò persino nei confronti di chi, fin da allora, metteva in dubbio tale eventualità.  

L’opposizione, in agosto, presentò un ordine del giorno in Consiglio in cui si impegnava l’Amministrazione a “prevedere, nel redigendo Bilancio di Previsione, le somme necessarie per l’adeguamento della struttura e per la sua messa a norma” e di “affidare agli Uffici tecnici comunali l’incarico per la progettazione dei lavori di adeguamento ai previsti parametri di legge” ma fu bocciato dalla maggioranza!

Oggi lo stesso sindaco è costretto a firmare l’ordinanza di chiusura.

Lunedì 13, andrà in discussione in Consiglio il nuovo bilancio di previsione, si provveda immediatamente ad emendarlo nel senso di reperire l’importo necessario per eseguire i lavori sulla struttura, cercando di recuperare il tempo perso e ad accogliere, almeno ora, la proposta che avanzammo circa 10 mesi fa!
Questa vicenda rappresenta l’ennesimo esempio di ignavia e superficialità dell’amministrazione cittadina.

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