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Task force 'anti frane' nata già tra le polemiche a Vasto

Sigismondi: 'Organo sbiadito, nessun riferimento al crollo del muro di contenimento al d'Avalos'

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«È stata data vita a una generica e sbiadita commissione di studi sul dissesto idrogeologico, priva di qualsiasi riferimento sul crollo del muro di contenimento di Palazzo d’Avalos».

Etelwardo Sigismondi, capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia-An, critica il via libera del Consiglio comunale - la seduta finita nel mirino della magistratura per le minacce volate in aula ta alcuni consiglieri - all’ordine del giorno che istituisce l’organismo consiliare e riserva parole di disappunto sulla bocciatura della mozione da lui presentata. Nel frattempo la conferenza dei capigruppo ha nominato i sette componenti della Commissione.

La reprimenda di Sigismondi. «L’ordine di scuderia impartito ai consiglieri vicini al sindaco Luciano Lapenna è stato quello di bocciare la mia scomoda mozione», attacca il consigliere, «forse perché osava chiedere, in riferimento al crollo di parte del muro di contenimento di Palazzo d’Avalos, di valutare le azioni già intraprese e quelle da intraprendere nell’immediato e per vigilare che i passaggi e i tempi di intervento vengano rispettati. Evidentemente è un sacrilegio vigilare ed impegnare l’amministrazione dormiente. Quindi bisognava correre ai ripari. Infatti il giorno dopo la presentazione della mia mozione sulla task force, è spuntato fuori un nuovo ordine del giorno chiaramente bipartisan. Il nuovo documento, accuratamente rifinito dalla struttura comunale, era praticamente sovrapponibile per contenuti alla mia mozione, ma privo di ogni specifico riferimento a Palazzo d’Avalos e di ogni serio impegno a carico dell’amministrazione comunale, limitandosi a chiedere una generica commissione di studio sul dissesto idrogeologico al motto di “occupiamoci di tutto per non occuparci di niente”».

Chi fa parte della commissione. I sette componenti, quattro della maggioranza di centrosinistra e tre della minoranza, sono stati nominati venerdì durante la conferenza dei capigruppo consiliari convocata dal presidente dell’assemblea civica, Giuseppe Forte.

Dell’organismo fanno parte: Paola Cianci (Prc), Mauro Del Piano (Sel), Simone Lembo (Pd) e Corrado Sabatini (Psi), mentre l’opposizione è rappresentata da Davide D’Alessandro (indipendente), Massimo Desiati (Progetto per Vasto) e Guido Giangiacomo (Forza Italia).

La commissione, che si riunirà giovedì per eleggere il presidente, il vice e il segretario, ha il compito di prendere atto degli studi e delle ricerche sui fenomeni di dissesto idrogeologico e di elaborare proposte che consentano al Comune di programmare gli interventi necessari. L’ordine del giorno per la istituzione dell’organismo era stato presentato da Antonio Monteodorisio (Fi), primo firmatario del documento sottoscritto anche da Giangiacomo, Mario Della Porta, Massimiliano Montemurro e Nicola Del Prete, e approvata con i voti favorevoli di 11 consiglieri comunali. «Quando in Consiglio comunale si riesce a fare qualcosa di buono per la città in maniera unitaria e senza barriere ideologiche è una vittoria per la politica intesa come bene comune», ha commentato con soddisfazione Monteodorisio.

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