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Celebrata la festa della Virgo Fidelis, patrona dei Carabinieri

Messa nella Cattedrale di San Giuseppe e corteo verso il Monumento dei Caduti

| di Luigi Medea
| Categoria: Attualità
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I Carabinieri della Compagnia di Vasto hanno celebrato questa mattina, 21 novembre, la Festa della “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma in tre momenti molto sentiti e coinvolgenti.

Innanzitutto c’è stato il corteo, che è partito da piazza Rossetti con la presenza di varie autorità vastesi e del circondario, di forze dell’ordine e di associazioni combattentistiche, per raggiungere la Concattedrale di S. Giuseppe.

Tra le autorità civili ricordiamo in particolare il presidente del Consiglio comunale di Vasto Giuseppe Forte, che ha rappresentato il sindaco Lapenna, impegnato a Roma, il sindaco e il presidente del Consiglio comunale di San Salvo Tiziana Magnacca ed Eugenio Spadano, i sindaci di Lentella e Dogliola, Carlo Moro e Rocco D’Adamio, il vice sindaco di Celenza Alessandra Di Iorio e il consigliere regionale Mario Olivieri.

In chiesa è stato mons. Decio D’Angelo a presiedere la Santa Messa, concelebrata assieme al parroco don Gianfranco Travaglini, con la presenza ai lati dell’altare di due carabinieri in alta uniforme. All’omelia don Decio ha approfondito i quattro eventi che hanno contrassegnato la vita della Madonna: la sua immacolata concezione, il concepimento di Gesù nel suo seno per opera dello Spirito Santo, la sua maternità verginale nel dare al mondo il Redentore dell’umanità, la sua assunzione in cielo.

Uno dei titoli più belli con cui è invocata Maria, ha proseguito don Decio, è la “Virgo Fidelis”, di cui oggi si celebra la festa. Esso esprime in tutto il suo significato la vita di Maria e della Sua missione di Madre e di Corredentrice del genere umano affidataLe da Dio. Il merito maggiore della diffusione e dell'affermazione del culto alla "Vergine Fedele" è della "Benemerita e Fedelissima" Arma dei Carabinieri d'Italia, subito dopo la seconda guerra mondiale, grazie all’iniziativa di S.E. Mons. Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, Ordinario Militare d'Italia, e di P. Apolloni S.J., Cappellano Militare Capo. La scelta della Madonna "Virgo Fidelis", come celeste Patrona dell'Arma, è indubbiamente ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato che serve la Patria, è caratteristica dell'Arma dei Carabinieri che ha per motto: "Nei secoli fedele".

“Credere in certi valori – ha aggiunto don Decio – può essere facile. La difficoltà è nell’essere fedeli soprattutto nella vita di ogni giorno, che spesso può appiattire. Bisogna, invece, riscoprire il valore dell’impegno quotidiano, svolto nell’umiltà e nel nascondimento, sull’esempio di Gesù che ha predicato solo per tre anni, ma è rimasto nel silenzio di Nazareth per trent’anni. Questa si chiama fedeltà”.

“Auguro – ha concluso il celebrante – che la Madonna diventi per tutti voi Carabinieri e per le vostre famiglie la compagna di viaggio, vi protegga e accolga tutti i vostri desideri e le vostre speranze”.

Durante la celebrazione eucaristica sono stati ricordati i nomi di alcuni Carabinieri scomparsi quest’anno. 

Subito dopo la benedizione finale ha preso la parola il Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Vasto, Adriano Barattucci, che ha ricordato l’impegno dell’O.N.A.O.M.A.C (Opera Nazionale di Assistenza per gli orfani dei Militari dell'Arma dei Carabinieri), che aiuta i ragazzi fino al conseguimento della laurea.

E’ seguito l’intervento del Capitano della Compagnia di Vasto, Maggiore Giancarlo Vitiello che ha innanzitutto ringraziato tutti i presenti all’intensa cerimonia, i due celebranti, le autorità, i soci delle associazioni combattentistiche e gli alunni della Scuola Media Rossetti con il dirigente scolastico Maria Pia Di Carlo. Vitiello ha, poi, sottolineato come la celebrazione della “Virgo Fidelis” sia stata fissata il 21 novembre in concomitanza della presentazione di Maria Vergine al Tempio e della ricorrenza della battaglia di Culqualber, connubio, questo, altamente significativo per evidenziare la fedeltà a Dio e la fedeltà alla Patria.

Infine, ha rivolto un speciale “grazie” a tre associazioni (Vastophil, il Rotary Club di Vasto e il Premio Nazionale Histonium) che, in ricorrenza dei 200 anni dell’Arma, hanno voluto organizzare eventi di rilevanza culturale per i Carabinieri.

In corteo si è usciti dalla chiesa per recarsi in piazza Caprioli, dove si è svolta la cerimonia civile, organizzata in modo impeccabile dal Maresciallo Mario Petrocchi. C’è stata innanzitutto la deposizione di una corona d'alloro ai piedi del monumento ai Caduti. Poi il Generale Luigi Bacceli ha tenuto il discorso commemorativo della battaglia di Culqualber (Africa Orientale), sottolineando lo spirito che ancora oggi rimane vivo: cioè l’eroismo e la fedeltà dei carabinieri nel dare la vita per l’Italia. Infine il presidente del Consiglio Forte ha richiamato l’impegno dell’Amministrazione comunale di Vasto nell’innalzare quanto prima un Monumento per ricordare i Carabinieri abruzzesi caduti nell’adempimento del loro dovere.

FOTO di LUIGI MEDEA

Luigi Medea

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