‘Disco verde’ per la riconferma di Francesco Zavattaro nell’incarico di direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti.
La direzione regionale alla Sanità , al termine di una verifica tecnica, ha promosso il manager dell’azienda unica a livello provinciale, nominato in precedenza dalla scorsa amministrazione regionale di centrodestra guidata da Gianni Chiodi.
Zavattaro, negli ultimi mesi ‘sotto esame’, potrà dunque restare a capo della locale Asl fino alla regolare scadenza del suo contratto, fissata al 2018. I dirigenti regionali hanno terminato nei giorni scorsi la verifica, consegnando i relativi risultati all’assessore alla Sanità Silvio Paolucci che ora dovrà sottoporli all’attenzione della Giunta e del presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso – che è anche commissario alla Sanità - per la necessaria ratifica politica.
Ma la conferma dell’incarico, non soggetto a ‘spoil system’, dovrebbe essere una semplice formalità , visto che la valutazione è avvenuta su criteri oggettivi fissati da una norma chiara su obiettivi e requisiti. Un’analisi portata avanti sulla base di parametri squisitamente tecnici, verificando gli obiettivi che erano stati fissati ed applicando i riferimenti sulla gestione delle Asl scritti nella legge. La norma prevede come punteggio minimo la quota di 120 sulla somma di vari indicatori. E Zavattaro ha ‘scollinato’ questa soglia. Il superamento della prova vale dunque la conferma fino alla fine del mandato, ma nei prossimi 3 anni e mezzo, ma la Regione può fissare altri obiettivi ed ulteriori parametri anche in corso d’opera. Insomma, potrebbe esserci pure una ‘verifica-bis’ e in casi estremi altre ancora.
Il manager è alla guida dell’azienda dall’inizio del 2010 e sotto la sua gestione c’è stata una significativa rimodulazione dell’offerta e dei servizi sanitari anche nel territorio del Vastese, caratterizzata principalmente dalla chiusura dell’ospedale di Gissi e dalla sua trasformazione in cosiddetto ‘presidio di assistenza territoriale’.

