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Omicidio Paganelli: condanna più dura in Appello

La sentenza della Corte dell'Aquila

redazione
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La condanna a 17 e 6 mesi di reculusione per Vito Pagano per l'omicidio del 14 agosto 2012 di Albina Paganelli.

È la sentenza della Corte d'Assise d'Appello dell'Aquila pronunciata questo pomeriggio. Il verdetto è più pesante di due anni rispetto a quello del Tribunale di Vasto: il 29enne dovrà scontare una pena più lunga di due anni rispetto ai 15 anni e mezzo comminati in precedenza.

Pagano è ritenuto l'unico responsabile del delitto che sconvolse San Salvo nell'agosto 2012. La 68enne vicina di casa venne uccisa con 18 coltellate all'interno della sua abitazione di via Fedro.

Il pm Enrica Medori - in rappresentanza della Procura di Vasto - aveva presentato il ricorso in Cassazione ritenendo modesta la pena inflitta. I legali di Gelu Chelmus e Giovanni Giuliano - in un primo momento accusati dal giovane di essere i colpevoli - aveva invece presentato ricorso contro l'assoluzione dal reato di calunnia; per i due, infatti, fu accertata subito l'estraneità dai fatti. Oggi la Corte d'Appello, pur escludendo l'aggravante della premeditazione e concedendo le attenuanti generiche chieste dalla difesa, è giunta ad una sentenza piu pesante perchè Pagano è stato ritenuto appunto colpevole anche del reato di calunnia.

Per i familiari della vittima dell'efferato omicidio è previsto un risarcimento da quantificare in un prossimo processo civile.

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