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Capodogli spiaggiati a Punta Penna, Beppe Grillo è sicuro: 'Colpa delle petroliere'

redazione
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Serviranno settimane per avere un quadro maggiormente chiaro sull'episodio dello spiaggiamento dei 7 capodogli a Punta Penna di Vasto, ma per alcuni le certezze già ci sono.

Tra questi c'è Beppe Grillo.

Il leader del Movimento 5 Stelle coglie l'occasione dell'avvenimento di venerdì mattina per scagliarsi contro le petroliere in uno dei suoi post pubblicati nella giornata di oggi sul suo blog, citando espressamente l'episodio dello spiaggiamento a Punta Penna di 7 capodogli. 

Grillo si rifà agli allarmi lanciati, tra gli altri, sin appena dopo il fatto, dal consigliere regionale vastese del M5S Pietro Smargiassi, da Legambiente e dal WWF.

"Lo spiaggiamento dei 7 capodogli (di cui 3 morti e 4 salvati grazie ai cittadini e alla marineria vastese) sulle coste abruzzesi vicino la riserva naturale di Punta Aderci - scrive Grillo - è quasi certamente dovuto agli effetti della ricerca petrolifera in mare e l'utilizzo di tecniche di esplorazione del sottosuolo, come l'air-gun, che provocano traumi dalle conseguenze anche letali alle specie animali presenti".

Citato anche il recente decreto Sblocca Italia (che favorirebbe l'insediamento di nuovi pozzi petroliferi anche in Adriatico) e viene ricordato che, già a febbraio, il Movimento 5 Stelle aveva chiesto garanzie per difendere il territorio marino ai ministro dell’Ambiente e degli Affari Esteri, "ministeri che sono rimasti sordi alle nostre richieste. E oggi, come la storia dei capodogli dimostra, le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti".

Qui il post di Grillo sul suo blog intitolato #NonToccateIlMediterraneo

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