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'Festa mondiale della Poesia', pensieri e versi di Luigi Medea

L'Unesco ha fissato nel 2000 la ricorrenza

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Oggi 21 marzo, con l’inizio della primavera, si celebra anche la “Giornata Mondiale della Poesia”.

Nel mondo è tutto un fiorire di strofe e di rime, si declamano versi durante gli incontri culturali, che sono stati programmati.

E’ stato l’Unesco a fissare questa ricorrenza, festeggiata la prima volta nel 2000. In una società, come la nostra, attraversata sempre più dalla crisi e dallo scoraggiamento, è bello sentire le parole della poesia, che possono aprire il cuore alla speranza in un futuro migliore.

Ecco perché, come fondatore e responsabile del “Premio Nazionale Histonium di Poesia e Narrativa”, desidero proporre in questa particolare giornata la lettura di una mia poesia, tratta da un libro che ho pubblicato presso l’Editore Cannarsa di Vasto.

CI SARÀ UN DOMANI

Ci sarà un domani
per me,
anche se oggi
ho smarrito il mio cuore
e il giorno mi scivola via
come avanzo
di vecchie illusioni.

Ci sarà un domani
per voi,
anche se i ponti
si sono spaccati,
il volo
è rimasto senz’ali,
l’inverno
si è fatto più grigio.

Ci sarà un domani
per tutti,
anche se pensano in molti:
“È finita!
Il progresso
è una bomba al tritolo
foriera
soltanto di morte”.

Ci sarà un domani
nel mondo,
perché il tempo è progetto
di Dio,
perché il bene sa vincere
l’odio,
perché ovunque
tra erbacce e veleno
cresce sempre
un cespo di rose.

LUIGI ALFIERO MEDEA

 

 

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