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Riconversione-bis per l'ex Golden Lady? Strade aperte, ma ancora tanti dubbi

Il Ministero dello Sviluppo Economico attore principale della questione

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Un unico tavolo, quello nazionale al Ministero dello Sviluppo Economico, per la gestione della sempre complessa e spinosa vertenza dell’ex Golden Lady a Gissi, dopo la riconversione industriale fallita con le esperienze naufragate della Silda Invest e della New Trade nello stabilimento della Val Sinello.

Dal vertice capitolino di mercoledì mattina, nella sede di via Molise del dicastero, non troppe le novità sostanziali emerse.

La certezza è che, per il percorso di “riconversione-bis” messosi in moto, dovrà recitare un ruolo di primo piano proprio il Ministero, anche alla luce della poca corrispondenza della realtà a quegli annunci ed auspici, risalenti ad alcune settimane fa, che erano usciti fuori al termine di un tavolo in ambito regionale a Pescara. A Roma, ieri l’altro, dinanzi al rappresentante ministeriale delegato per le vertenze Giampiero Castano, si sono ritrovati il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanni Legnini, il presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, il vice sindaco di Gissi Agostino Chieffo, un funzionario della Regione Abruzzo (e non un rappresentante istituzionale, assessore allo Sviluppo Economico Castiglione o chi per lui che al contrario ci si aspettava), il delegato della Wollo (società incaricata di ‘attenzionare’ i progetti di riconversione) e gli esponenti delle organizzazioni sindacali territoriali di categoria di Cgil, Cisl e Uil, Giuseppe Rucci, Franco Zerra e Arnaldo Schioppa.

Resta in piedi l’ipotesi dell’azienda di servizi che si insedierebbe nel sito gissano negli spazi inizialmente assegnati alla New Trade. Azienda che riassorbirebbe una settantina dei lavoratori rimasti privi di lavoro e anche dignità considerate le beffe degli ultimi mesi. Non mancherebbero altre soluzioni, anche per sfruttare quelle che sono le competenze dei lavoratori, pure sulla base delle attività formative che hanno comunque intrapreso nei mesi scorsi. Chiaro, però, che dopo le ‘scottature’ recenti ci si muova con i piedi di piombo, da parte di un po’ tutti gli attori della vertenza, lasciando poco spazio ad ipotesi ed illusioni.

Il tempo, però, scorre. E per molti lavoratori si avvicinano pure le scadenze degli ammortizzatori sociali in corso (la prossima estate). Se riconversione-bis dovrà esserci, insomma, è bene che arrivi in fretta…

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