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A Lentella inaugurata la comunità 'Vita' per donne vittime di violenza

Maria Amato: «Nel Sud dell'Abruzzo esempi di vivere civile»

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LENTELLA – È stata inaugurata a Lentella sabato scorso (25 gennaio) la comunità ‘Vita’ per donne vittime di violenza. La struttura potrà ricevere 14 ospiti (inoltre è presente un posto per le emergenze). A gestirla sarà la Igeco Service di Vasto che fa parte del consorzio di cooperative sociali Matrix di Gragnano (Na).

PUNTARE SUL SOCIALE – ‘Vita’ apre dopo un anno e mezzo dall’inaugurazione della comunità per minori ‘Il Sorriso’. Un segnale di come il Comune voglia puntare sull’ambito sociale. Non lo ha nascosto il primo cittadino Carlo Moro che, sabato, ha annunciato di voler «chiudere il cerchio» con l’apertura di una casa-famiglia per anziani.
A dimostrazione della direzione intrapresa, sempre nella mattinata di sabato, è stato siglata la convenzione tra Comune e Università degli Studi ‘G. D’Annunzio’ di Chieti (per mano del preside del corso in Servizio sociale Ezio Sciarra) che consentirà di mettere in piedi progetti di studio in ambito sociale e tirocini per gli studenti.

«ESEMPIO DI VIVERE CIVILE» – Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato anche l’assessore regionale alle Pari opportunità Federica Carpineta e la deputata del Partito Democratico Maria Amato.
Felicemente sorpresa la Carpineta che ha tagliato il nastro: «Sono contenta di esserci è un evento importante. Mi complimento con il Comune che rappresenta un buon esempio di come le piccole comunità possano andare incontro alle esigenze del territorio e non solo. Servizi come questi sono fondamentali in un ambito così importante».
Anche la deputata vastese Maria Amato ha sottolineato il segnale che arriva da un piccolo comune: «È la dimostrazione che nelle aree interne del Sud dell’Abruzzo ci sono esempi del vivere civile. In un’occasione come questa è bello vedere tanti uomini perché solo con la rete delle donne non si può battere un fenomeno come quello della violenza sulle donne. Non dimentichiamo che anche chi esercita la violenza va aiutato perché un Paese civile lavora per la rieducazione dell’individuo».

ALTRE FOTO DELL'INAUGURAZIONE SU ILTRIGNO.NET

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