Nuove preoccupazioni a Vasto, dopo i fenomeni di smottamento registratisi nell'area del costone orientale della città (clicca qui) ed in particolare in via Tre Segni, dopo piazza Marconi verso sud (ed altri 'campanelli d'allarme' non sono mancati sulla Loggia Amblingh ed in via Adriatica).
Il risanamento ed il consolidamento della zona devono tornare ad essere prioirtà ed è questo che pongono al centro dei loro interventi i consiglieri comunali Massimo Desiati (Progetto per Vasto), Etelwardo Sigismondi (Fratelli d'Italia) e Davide D'Alessandro (indipendente).
LA NOTA DI DESIATI E SIGISMONDI - “Consolidamento idrogeologico versante est centro abitato” e “Centraline di monitoraggio idrogeologico versante est centro abitato”, sono stati questi due degli emendamenti presentati dai gruppi di “Progetto per Vasto” e “Fratelli d’Italia”, in Consiglio comunale, al Piano Strategico della macroarea Vasto-San Salvo. Ma la maggioranza ha ritenuto doverli bocciare… Ricordiamo che la caratteristica di tale strumento di pianificazione è quello di vedere avvantaggiate le idee progettuali in esso contenute al verificarsi di opportunità di finanziamenti regionali, nazionali o europei. Eppure, gli interventi così indicati non sono stati ritenuti prioritari e meritevoli di considerazione. Ad ogni smottamento che, sempre più frequentemente, si verifica sul lato est della città, si elevano grida d’allarme ed agli interventi fino ad ora eseguiti, grazie ai finanziamenti del Ministero dell’Ambiente e della Regione Abruzzo nel 2004, ne devono seguire altri, nel rispetto del progetto di consolidamento del centro abitato finanziato, allora, dal CIPE. Invece l’amministrazione comunale sembra sottovalutare il problema, limitandosi a prender tempo, come comprovato dalle dichiarazione dell’assessore Marra, il quale, oltre un anno fa, proprio relativamente al tratto Piazza Marconi/Loggia Amblingh, in questi giorni interessato da nuovi fenomeni, prometteva: ”L’obiettivo è di portare a compimento tutte le opere di consolidamento entro il 2013", attardandosi su richieste di “verifiche più approfondite per accertare se la situazione ha subito un'involuzione». A questo punto, ci chiediamo quale altra verifica ed indagine sarebbe necessario fare, considerando che la nostra città è inserita da anni nel progetto CIPE da cui sono derivati i finanziamenti su ricordati!
LA NOTA DI D'ALESSANDRO - "Lo smottamento di Vasto è la frana di una classe politica irresponsabile, che consola il morto ma non protegge i vivi, che gestisce poteri e carriere, ma non pianifica, non progetta, non ha alcuna idea di politica ambientale. Si spreca denaro pubblico e si regalano opere pubbliche, ma non si amministra. L'immagine della città non era mai caduta così in basso".
FOTO di MARTINA FIORE
