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Si costituiscono in cooperativa e trovano un nuovo lavoro nell'ambito del nuoto

La vicenda di alcuni ex istruttori non riassunti dalla nuova gestione della piscina comunale

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Hanno messo in piedi una cooperativa e ora prestano la loro opera professionale nella piscina coperta del Centro Benessere di via Sant’Onofrio.

Non si sono scoraggiati gli istruttori di nuoto che non erano stati riassunti dalla Sport Management spa di Verona dopo il cambio di gestione nell’impianto natatorio di via Conti Ricci. Nonostante una sentenza del Tribunale di Vasto, che sancisce il diritto degli ex dipendenti a essere reintegrati alle stesse condizioni contrattuali applicate dal precedente gestore, la società Comete, i sette professionisti – alcuni dei quali con esperienza ventennale – si sono rimboccati le maniche e si sono avventurati in nuove collaborazioni.

«Abbiamo trovato ospitalità nella piscina coperta del Centro benessere che è perfetta per i corsi di nuoto» spiegano gli istruttori, soddisfatti per la loro nuova collocazione e per l’opportunità concessa dal proprietario dell’impianto, Andrea Ledda e dalla nuova gestione del Centro che fa capo alla cooperativa Biancospino di Maria Amato, Angelo Bucciarelli e Giuseppe Cupaiolo.

n questi giorni, gli operai sono al lavoro per coprire la piscina a 5 corsie che, a breve, sarà affiancata da una nuova vasca coperta progettata per la fisioterapia e per il parto in acqua. «Ho trovato un gruppo di professionisti con una grande carica di entusiasmo che riesce a trasferire agli allievi e alle famiglie», commenta Ledda, «grazie alla loro competenza e preparazione si è creato un proficuo rapporto di collaborazione». Insomma gli istruttori di nuoto, alcuni dei quali non proprio giovanissimi, sono la dimostrazione che perdere il posto di lavoro può essere un’occasione per sperimentare nuove forme di collaborazione.

«Si dice che quando si chiude una porta si apre un portone. A noi è successo proprio questo», chiosano i sette istruttori di nuoto, pronti a tuffarsi (è proprio il caso di dirlo) in questa nuova avventura. Risale allo scorso mese di luglio la sentenza del Tribunale che ha accolto il ricorso presentato dai legali della Cgil, il sindacato che ha gestito la delicata vertenza.

I lavoratori erano stati licenziati dalla Sport Management, la società risultata aggiudicataria dell’appalto di gestione della piscina comunale che si era impegnata a riassumere tutte le professionalità impiegate alle stesse condizioni economiche e normative. Un caso che è stato oggetto anche di numerose interrogazioni.

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