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Spunta una nuova antenna in centro: l'impianto al parcheggio multipiano di via Ugo Foscolo

Il consigliere D'Alessandro: 'Chiarezza su questa e altre vicende'. Menna chiede un piano in materia

a cura della redazione
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Una nuova antenna spunta nel centro storico di Vasto, questa volta sistemata nell'area del parcheggio multipiano di via Ugo Foscolo.

Un'altra struttura pubblica, pur se affidata ad un privato, insomma, si dota di un impianto per la telefonia mobile (da anni antenne sono presenti proprio sul tetto di palazzo di città).

In merito interviene il consigliere comunale Davide D'Alessandro (indipendente): "Non si è ancora placata la nostra vibrante protesta, da consiglieri di minoranza, per il prolungamento, attraverso dubbia procedura, del periodo di gestione da 30 a 45 anni del parcheggio multipiano, quando oggi, all'improvviso, abbiamo visto spuntare un'antenna di grosse dimensioni che non sembra affatto essere l'impianto fotovoltaico annunciato dalla ditta De Francesco, bensì un'antenna della telefonia mobile, a distanza di circa 50 metri in linea d'aria dalla deprecabile antenna che campeggia sul palazzo di città. Chi ha autorizzato la realizzazione di questo nuovo impianto? Crediamo e ribadiamo con forza che sull'intera opera sia davvero arrivato il tempo di fare estrema ed assoluta chiarezza".

Per Ivo Menna (La Nuova Terra), che chiama in causa l'amministrazione comunale sulla vicenda, sono indifferibili “l’adozione di un piano regolatore comunale per le antenne, un sito idoneo per la loro ubicazione per impedire che le costruzioni di nuove  abitazioni, si trovino a distanze ravvicinate con le antenne; azione di raccordo con il dipartimento prevenzione della Asl per controllare e vigilare sugli effetti provocati dalle onde elettromagnetiche sulla salute; un Consiglio comunale in cui venga ribadito che il potere reale di decisione sul proprio territorio spetta al sindaco e al Consiglio comunale così da contrastare la deregulation e l’anarchismo delle antenne, seppellendo definitivamente il decreto Gasparri- n.198 del 4-9-2002 (dichiarato incostituzionale); richiesta alla magistratura dei risultati giunti sulle cause di morti di leucemia e tumori e far luce sugli effetti dell’inquinamento elettromagnetico; censimento di tutte le antenne cittadine per avere finalmente un quadro chiaro circa il livello delle emissioni elettromagnetiche ed una dotazione di centraline di rilevamento. Ed infine – conclude Menna - un sito per ubicare l’antenna posta sopra il tetto del Comune”.

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