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Tra crisi del mercato e investimenti della casa madre: la Denso sotto i riflettori

Labbrozzi (Fiom-Cgil): 'In provincia è l'industria che preoccupa di meno'

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Un altro anno di contratti di solidarietà per i 970 dipendenti della Denso. È quanto emerso dall'incontro dell'altra mattina nella sede di Vasto di Assoindustria tra azienda e sindacati. I termini dell'accordo - che verrà ufficialmente siglato a fine mese - restano gli stessi dell'anno scorso, quando gli ammortizzatori sociali entrarono in vigore - il 19 novembre 2012 - rimodulando i turni da 8 a 6 ore giornaliere.

Escluso un ritorno alla cassa integrazione. Primiano Biscotti (segretario provinciale Fim-Cisl) è soddisfatto della soluzione: «Per i lavoratori i contratti di solidarietà sono l'alternativa economicamente migliore, ma non solo. Con la cassa integrazione si rischia che siano sempre gli stessi a farla».

MERCATO IN CRISI - Le previsioni per quest'ultimo trimestre e per il primo del 2014 non sono rosee. Secondo quanto stimato dalla proprietà, il carico di lavoro medio per persona sarà di tre giorni a settimana. Il calo è netto. Sono gli effetti dell'andamento negativo del mercato dell'auto. Il sito sansalvese, però, è in salute e Davide Labbrozzi (segretario provinciale Fiom-Cgil) evidenzia questo dato: «L’ultimo trimestre è storicamente pesante per le immatricolazioni auto. Anche l’inizio del 2014 non è felice secondo le previsioni della dirigenza, ma è ancora presto per dirlo con certezza. Tuttavia la Denso è l’azienda che meno preoccupa in tutta la provincia di Chieti». I ritmi saranno diversificati a seconda delle linee di produzione. La lavorazione che più ha accusato il colpo nelle scorse settimane è quella dei motorini di avviamento; alcuni reparti, dall’inizio del mese, hanno già inserito la marcia ridotta lavorando fino al mercoledì. Non è escluso, però, che nuove linee richiederanno presto alcune ore di straordinario.

INVESTIMENTI E FIDUCIA - Le impressioni positive di Labbrozzi sono motivate dalla centralità strategica che la dirigenza giapponese ha intenzione di conferire allo stabilimento sansalvese. Ammontano a circa 100 milioni di euro gli investimenti che la Denso ha programmato nei prossimi mesi. I nuovi prodotti del colosso nipponico passeranno tutti dai capannoni di Piana Sant'Angelo. Le nuove linee - e la fiducia della casa madre - cercheranno di ammortizzare le difficoltà del settore automotive; in attesa di una ripresa, i contratti di solidarietà salvaguarderanno i posti di lavoro.

ENERGIE ALTERNATIVE - Non solo nuove produzioni, ma nei piani Denso c'è anche la valorizzazione dello stabilimento. Non sarà sfuggito ai più attenti: da qualche mese sul tetto della fabbrica è in corso la sostituzione della copertura. Dopo la completa bonifica dell'eternit, l'azienda sta istallando un impianto fotovoltaico su tutta la superficie. I lavori termineranno a fine novembre e l'ex Magneti Marelli diventerà la prima grande realtà produttiva del Vastese a generare parte dell'energia di cui necessita. Un segnale anche per altri stabilimenti, come la vicina Pilkington da sempre alla ricerca del risparmio energetico.

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