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Il Pdl prova a ripartire: tra unità (difficile) da ritrovare e territorio da rilanciare

Un primo elenco di 'desideri' nell'assemblea pubblica del partito di centrodestra a Vasto

a cura della redazione
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L'incontro è poco prima del tramonto, ma - in sostanza - vuole essere (o almeno questa è l'intenzione) una nuova alba per il Popolo della Libertà e per il centrodestra a Vasto.

Un nuovo importante appuntamento elettorale è all'orizzonte, quello delle regionali, ed il partito prova a ricompattarsi in vista di questa competizione e, guardando oltre, del rinnovo dell'amministrazione comunale a Vasto.

Negli spazi esterni del Palace Hotel a Vasto Marina, ieri in occasione dell'assemblea pubblica, si sono ritrovati, tra gli altri, i consiglieri regionali Antonio Prospero, Luigi De Fanis ed Emilio Nasuti, al cospetto del senatore abruzzese Fabrizio Di Stefano. Tra la componente locale ecco i consiglieri comunali Manuele Marcovecchio e Guido Giangiacomo. In rappresentanza del territorio i sindaci di San Salvo e San Buono, Tiziana Magnacca e Demisso Cupaiolo.

Tornare a radicarsi sul territorio è la parola d'ordine a giudizio del capogruppo Pdl in Consiglio comunale a Vasto Guido Giangiacomo che cita anche gli esempi territoriali di San Salvo e San Buono per dimostrare la validità di una proposta amministrativa in chiave centrodestra. Per Marcovecchio il centrosinistra a Vasto ha mancato soprattutto un punto essenziale, quello relativo alla pianificazione territoriale, facendo difetto di idee e progetti per lo sviluppo, limitandosi ad un'ordinaria amministrazione nemmeno questa capace di dare risposte positive.

L'unità da ritrovare è un altro intento, difficile da realizzare almeno a considerare le tante ed ancora evidenti differenze e divergenze esistenti tra rappresentanze stesse della coalizione di centrodestra.

 

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