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Cassa integrazione e fondi: sindacati e parlamentari a confronto

Il rischio, in mancanza di finanziamenti, è di una vera e propria 'emergenza lavoro'

a cura della redazione
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Rappresentanti dei sindacati e parlamentari abruzzesi a confronto per la questione, di viva attualità per numerosi lavoratori anche del territorio del Vastese, dei fondi da reperire a sostegno degli ammortizzatori sociali.

A Pescara si sono ritrovati faccia a faccia i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil e deputati e senatori eletti in Abruzzo "per chiedere il massimo impegno in merito all’insufficienza di risorse a sostegno degli ammortizzatori sociali in deroga, ricordando il rischio, senza le somme necessarie, di una vera e propria 'emergenza lavoro', con migliaia di lavoratori licenziati".

All’incontro, svoltosi nella sede del Consiglio regionale a Pescara, hanno preso parte, oltre ai sindacalisti, i parlamentari abruzzesi del Pd. "La nostra preoccupazione - ha affermato il segretario della Cisl, Maurizio Spina che domani ribadirà queste considerazioni al congresso regionale di Vasto - è che senza la conferma del finanziamento della cassa integrazione in deroga le imprese procederanno ai licenziamenti e questo metterebbe a rischio la tenuta dell’intero sistema. L’Abruzzo è la seconda regione dopo le Marche per l’aumento del ricorso alla cassa integrazione in deroga. Con i 35 milioni di euro attuali non si risolve nulla, sono necessari almeno 120 milioni".

Antonio Castricone, deputato del Pd, ha sottolineato: "Quello che prendiamo non è solo un impegno, ma è la decisione di voler risolvere questo problema. Abbiamo le idee chiare e siamo convinti di questa necessità affinché il finanziamento diventi una certezza. Ci attiveremo con il Governo e con le Commissioni. È un’emergenza nazionale, all’interno della quale ci sono situazioni più gravi, come quella dell’Abruzzo, ma è un’emergenza nazionale".

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