Una presa di posizione forte da parte della Regione Abruzzo relativamente alla questione - denunciata nel Vastese dal presidente della Pilkington Italia spa, Graziano Marcovecchio – della prevista diminuzione dei fondi nazionali per gli ammortizzatori sociali ed integrativi dei contratti di solidarietà.
La propone, attraverso una risoluzione urgente, il consigliere regionale Giuseppe Tagliente (Pdl). Che ricorda: “Il comma 7 dell’art. 3 del progetto di Legge di Stabilità, in discussione nei due rami del Parlamento proprio in queste ore, dispone che la dotazione del Fondo sociale per la formazione e l’occupazione, di cui alla legge n. 2/2009, venga ridotta di 30 milioni per il 2013 e di poco più di 11 a decorrere dal 2015, con la conseguente riduzione degli stanziamenti per gli ammortizzatori sociali in deroga e contratti di solidarietà. La previsione contenuta nella norma – aggiunge Tagliente - sta creando preoccupazione negli ambienti produttivi e sindacali della nostra regione per gli esiti che produrrà ed in modo particolare per i riflessi che produrrà nelle aziende abruzzesi che hanno dovuto ricorrere alle misure di solidarietà per mantenere inalterati i livelli occupazionali. L’accorata ‘lettera aperta’ del presidente della Pilkington Graziano Marcovecchio, inviata ai parlamentari abruzzesi ed al presidente della Regione Abruzzo e riportata da tutti i mezzi d’informazione, costituisce una prova di questo disagio ed evidenzia soprattutto il timore delle imprese in crisi di dover ricorrere a misure di più forte impatto sociale per ridurre i costi di produzione”.
Sollecitata un’azione di sensibilizzazione nei confronti del Parlamento per una modifica delle previsioni, un vertice urgente tra parlamentari abruzzesi, consiglieri regionali e vertici delle aziende del territorio e, infine, laddove fosse concretizzato il ridimensionamento degli ammortizzatori sociali, lo studio di un impiego di fondi nel settore, attingendo ai Fas ad esempio, anche rivedendo stanziamenti che Tagliente (come ad esempio quelli per il Campus dell’automotive in Val di Sangro) considera di “dubbia utilità”.

